Buscadero 72 (2 citazioni)

BUSCADERO N° 72
Tracce – appunti di nuovo rock italiano

di Fabrizio Della Porta e Gilberto Maina

QUALCUNO PIACE CALDO?

Tempo d’estate, dl vacanze. La nuova musica italiana non sembra però fermarsi: le Idee ci sono, sembra che produrre qualcosa in proprio non costi poi molto e così ecco anche questo mese una selezione dl lavori a scapito di parecchle altre cose che hanno dovuto restare sul tavolo di redazione. Dimenticavamo: nelle vostre “cassettine” da vacanze, quelle per la spiaggia, non scordate il “made In Italy”.
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San Trifulzio

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San Trifulzio Martire Ancora Vivo, di origine campana, é il patrono della band trifulgide, dei musicisti votati all’afro-parrocchiale e in particolare santo protettore di Lino e i Mistoterital per un cambio merci fra BraviSarti e il Paradiso. Egli vive nel campanile di San Giorgio di Piano (BO) e concede grazie e miracoli con facilità ma a vostro rischio: se ad esempio chiedete di riavere la vista, potreste trovarvi invece con l’abilità di parlare il finlandese. Il prodigio insomma lo decide lui a catzum.
(San Trifulzio, n.p., pron: santrifulzieeee. Nell’immagine: San Trifulzio e la campana da cui ha avuto origine).

 

LMT’s Ridondeon: tutte le Mistocreature

La Lettera, il Sergente, la Radio!

600_trioNel maggio 1987, Bob Rodiatoce e Phil Anka vengono contattati da J. C. Loden (Giancarlo Susanna), noto e purtroppo ora compianto giornalista musicale in forze a Rai Stereonotte, che commissiona loro un misto-omaggio al Sergente. Si avvicina infatti il ventennale del Sgt. Pepper dei Beatles e l’amico/fansiere di LMT vorrebbe dai Nostri una piccola produzione per festeggiare indegnamente tanta Rockorrenza.
Bob e Phil si mettono di buona lena e pensano a un “originale radiofonico” alla loro maniera, una trama da dipanare fra le canzoni dello storico album, con al centro un mistero.
E per sciogliere quest’ultimo, immaginano di mandare, per conto di Radio Rai, un inviato speciale che entra letteralmente nel mondo dei Cuori Solitari ad indagare e interrogare i personaggi di quelle tredici canzoni.
I due gaglioffi si dividono il lavoro scientificamente: deciso il numero di cartelle, l’uno continuerà il testo dal punto esatto, la metà esatta del copione, in cui l’altro lo lascerà, fosse anche dopo un’apostrofo. E fanno esattamente così. Il titolo della produzione è “SE SON STORIE DI 20 ANNI FA“.
La piece vien fuori gradevole e buffa, pur con le inevitabili smagliature di una scrittura da venticinquenni beatlefansi appassionati, non certo autori radiofonici professionisti.
Il magico Go Gianno Go fornisce per l’occasione un paio di tappeti sonori ricavati dagli ottopiste delle prime canzoni di LMT. A questo punto si può andare in sala:
il 12 e 13 maggio un po’ di lino-entourage viene convocato ai SubCave Studios di Bologna. Siede al mixer Umberto Palazzo, figura poliedrica della (o)scena musicale petroniana di quel tempo. Phil e Ted, con alcuni amici e amiche del giro-terital più intimo, compresi gli Spietati Cetriolini, costituiscono la compagnia dei recitanti. Questo il cast completo delle voci che sentirete nei files recuperati più sotto:

Lmt su rai StereonotteTed Nylon e Phil Anka nella parte di loro stessi / Bruno Attè: Phil Anka / Billy Shears: Dyno Mutan / Il Gioielliere dello Sky: Graham G. Kashmir / il Taxista: Ted Nylon / le Facce del Prato e dell’Albert Hall: Rick Amo, Ted Nylon / il Pompiere: Dyno Mutan / Mr. Kite: Graham G. Kashmir / Pablo Fanquez: Rick Amo / Chuck Burton Herewan: Ted Nylon / Lovely Rita Peobbles: Moe Herr /Mr. Murdoch: Dyno Mutan / il Sergente Andrew Pepper: Ted Nylon.

il 5 e 6 giugno 1987 RAI Stereonotte trasmette il manufatto in due puntate, da mezzanotte e mezza in poi. I Teritals, che ascoltano la seconda puntata da un’autoradio, dopo una esibizione a Caselle di Crevalcore, sono orgoglieri di aver celebrato su un media nazionale il mitico album dei FabFour.

SE SON STORIE DI VENT’ANNI FA, di Anka e Rodiatoce.
Interpretato da LMT + Spietati Cetriolini. Regia Umbe Palazzo.
Prod: Rai Stereonotte. 1987.

1) Intro prima serata
2) La lettera misteriosa
3) Billy Shears
4) Lucy
5) Il Prato delle Facce / a
6) Il Prato delle Facce / b
7) Il Pompiere
8) Penny Lane
9) conclusione prima serata
10) Intro seconda serata
11) Mr. Kite
12 Pablo Fanquez
13) Parking
14) Rita Peobbles
15) Good Morning
16) Il Sergente
17) l’Albert Hall
18) Fine

Così cialtronamente noi

A Udine, attorno nell’88. All’epoca di questa Pasquetta ci piacque chiamare la foto “il meglio di essere uomini” (c’era del jazz nell’impianto stereo e dell’ottimo vino a disposizione, nella magione di Dino Mutan) . Nella foto ci sono anche Wim Bastito e Uldo Rebus. Oggi questi signori sono chirurghi, giudici, docenti universitari ecc… E poi ci siamo noi LMT, già allora così cialtronamente noi.

Aghi, fili e chitarre, per il “pop trifulgido” dei “Mistoterital”

L’Unità – 30/12/86

Si è conclusa con una danza collettiva del tutto improvvisata, ma rigorosamente a tema, la rassegna di rock demenziale che per cinque settimane consecutive ha allietato il pubblico della Capitale. In barba ai rigori delle sacre festività, anche durante la notte di Santo Stefano, il Uonna è stato trasformato, da semplice discoteca di tendenza, in un’orgia di suoni strampalati e personaggi bislacchi. Per l’occasione, il locale era stato addobbato come un gigantesco albero di Natale, cosicché dagli stessi amplificatori pendevano festoni e palle colorate.
Il ciclo “non sense”, felicemente inaugurato dagli Skiantos, è stato chiuso In bellezza da Lino e I Mlstoterital, eredi diretti di quel patrimonio di ironia e comicità che in Petrolini e Buscaglione riconosce i propri padri storici. Di certo, il rock demenziale rimane, pur nelle sue diverse eccezioni e nelle differenti forme sonore in cui viene espresso, uno dei linguaggi più genuini e tradizionali della nostra cultura musicale. E i Lino e i Mistoterital, autori di un “pop trifulgido” ed amatoriale, sembrano gli attuali portavoce dell’ immaginario stupidista. A tal proposito, utilizzano le evidenti banalità del luoghi comuni, massacrando i buoni sentimenti e le parole chiave del gergo pubblicitario sui tempi del beat e di uno scanzonato rock’n’roll anni 60. Tant’è che il concerto è stato aperto da “Twist and Shout” degli Immortali Isley Brothers, su cui i Mistoterital hanno ricamato rime “goliardiche” e paradossali. Il gruppo, proveniente dalla Bassa Emiliana, nasce nel 1983 ad opera di Phil Anka (voce), Ted Nylon, (voce, varie) e Bob Rodiatoce (chitarra), tre studentI del Dams accomunati dalla passione dei Beatles, del fumetto e dalla “demenzialità”.
AI nucleo originario si sono aggiunti, in fasi successive, Lauro O’ Cardlghan (chitarra solista), Ronnle Shetland (basso) e Paul Syno (batteria). Questo l’organico con cui la delirante formazione di “sarti pentiti” sI è presentata sul palco del Uonna. Uno show frizzante In cui aghi e fili sono stati degnamente sostituiti dal suoni veloci delle chitarre elettriche, dal pulsare trascinante della sessione ritmica e da uno strano intruglio di “tric trac” e melodie “yeah yeah“. Lo sfrenato sestetto più o meno in tenuta floreale, ha alternato I brani tratti dall’ultimo tape, “II prosciutto è Il cane” a quelli a quelli già consolidati del nastro d’esordio (“Sbagliandosi in Para“).
In particolare “Paul Weller è Riccione”, “Sbarbe della Bassa” e “Fotocopiami di Baci” hanno celebrato a dovere il piglio dissacrante del Mistoterital. Tra covers stravaganti (assolutamente deliziose le loro versioni di “Glorla” e “Back In the Ussr” ), streap-tease indecorosi e lancio di vischio, la band è stata rlchiamata più volte e a gran voce dai numerosi presenti. E’ finito tutto con un’inversione generale del ruoli: il pubblico sul palco a cantare ed i Mistoterital sopravvissuti a scatenarsi in danze tribali.
Senza dubbio dopo questa rassegna, a partire dalla prossima settimana, ci mancherà come minimo un venerdì.

Daniela Amenta

Demo Tozto

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Copertina e side B della musicassetta autoprodotta (Butleg uffiziale) edizione limitata per il Fancleb con il live a Caselle di Crevalcore 8/6/1986 alla Festa dell’Unità denominato “Semo Tozti!”. Carbone Records (Nylon grafica)

33° CASELLE LA PRIMA 8 - 6 - 86
Festa del'Unità a Caselle di Crevalcore (BO). Per la prima volta notiamo “estranei” che cantano nostre canzoni. Prima volta per I Peggiori.  
34° CASELLE LA SECONDA 15 - 6 - 86
Festa del'Unità a Caselle di Crevalcore (BO). 
Ian Shetland (Frank O' Forte-Bietto) sostituisce Ronnie (in vacanza in Irlanda). Con Otto Blues.
                        (dall'AnkAgenda '86)

I Peggiori

 

I PEGGIORII-peggiori-icona

I peggiori
si rifugiano dietro alla moda
perché sanno di avere la paglia attaccata alla coda

i peggiori
voglion sempre sembrare arrivati
per fortuna c’è sempre qualcuno che li fa cornuti

Ho cambiato le corde alla Fender
Ho comprato le pile del Flanger
Tutto è pronto per questo barrè

I peggiori stanno il sabato dentro a un locale
zitti muti e seduti per tutta la sera che male
I peggiori sono amorfi anche a fare l’amore
si risvegliano solo al momento di andare a a mangiare

Ho cambiato le corde alla Fender
Ho comprato le pile del Flanger
Vengo a prenderti verso le tre

Fra i peggiori ce n’è uno nel telegiornale
che è contento soltanto se accade un disastro mondiale
Di peggiori ce n’è molti dentro al Parlamento
a migliaia son quelli che s’occupano d’insegnamento

Ho sbagliato le pile del Flanger
ho spaccato le corde alla Fender
non ci riesco a far questo barrè


Pubblicata sull’LP “Bravi ma basta”,
River Nile/Ala Bianca-MO, 1988.
Presente sul demo “Il prosciutto è il cane”,
LMT/Carbone Records, giu 1986.

voce PHIL

quell’altra voce TED
musica BOB
testo COLLETTIVO
basso RONNIE
chitarreLAURO + BOB
batteria PAUL / STEVE
fischiarino Vidàl TED

ditino2“I PEGGIORI” da Bravi Ma Basta
“I PEGGIORI” da Il Prosciutto è il Cane

ditino2Documento video: I peggiori ripresa durante il live-act di LMT al Festival Nazionale dell’Unità del settembre 1987 a Bologna e trasmessa dal network Rete7

ditino2La prima esecuzione de “I Peggiori” è durante la 33° esibizione (Festa del’Unità di Caselle di Crevalcore (BO) l’8/6/86). In particolari occasioni, i protagonisti “peggiori” della canzone sono stati sostituiti da soggetti occasionali ma non meno pessimi.

ditino2Sulla coda strumentale del brano, dal vivo, i Teritals hanno sempre infilato citazioni di canzoni famose, ad esempio “The kids are allright” degli Who o “Spara Juri” dei CCCP, che diventava una balènga “Stira mamma stira“, con tanto di trattorino a pedali e falce e martello burattineschi.

peggiori_manosditino2Per i fansieri basagliani: una stesura a più mani del testo de “I Peggiori“.

 

 

Spazio senza limiti su Ciao 2001

CIAO 2001 settimanale di musica e cultura

NEWS WAVE
di Andrea Rossi

Questa settimana la rubrica è dedicata ad un interessante raduno sulle nuove leve del rock di casa nostra. Rockers promessi. “Spazio senza limiti” è una manifestazione che si è svolta a Bologna su idea dell’istituto Aldini (uno dei più attivi della città in questo campo) in collaborazione con il SubCave (comitato dei gruppi musicali di base di Bologna). Moltissime formazioni (più di 30), livello mediamente alto, alcune positive sorprese (Lino e i Mistoterital, Mr. Peacock and his wife band, Cauchemar, Blues Busy Band), alcune piccole delusioni da gruppi che assaporano già una pur ristretta notorietà (come i No Art Cafè di Napoli), e poi lo stupore. Due gruppi che emergono in maniera netta su tutti i restanti. Due gruppi che rappresentano molto bene due diverse tendenze della nuova musica tricolore. Soprattutto due gruppi che farete bene ad imprimere nelle vostre meningi, perché ne sentirete parlare molto presto: gli Shock e i Balkan Air. (…)

I dischi sono reperibili presso REVOLVER – Via Rosazza 6 – 00153 Roma

il primo dice parole di animali, il terzo ne conviene