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Quei gran pezzi dell’Emilia Romagna

Continuando la serie “consegnati all’Astoria”: trovato da Ted Nylon presso la Biblioteca Sala Borsa di Bologna il volume: “Quei gran pezzi dell’Emilia Romagna”queigran_LMT2di Brunotto Salvarani (Carpi, 1956) teologo, saggista e giornalista e Odoardo Semellini (Modena, 1960), operatore culturale ed esperto di cantautori. Casa Editrice, il Margine, 2017.

LMT vengono citati a più riprese. Nel Capitolo 13 (i primi passi del demenziale, ovvero non c’è gusto in Emilia ad essere intelligenti) nel paragrafo “Da Satie a Giobbe” vengono segnalati come la migliore tra le migliaia di imitazioni “perfettamente riuscite” degli stessi Skiantos (citando una celebre dichiarazione di Freak). Compaiono anche a pag.371 nell’elenco dei gruppi di Bologna e provincia. Ma nella seconda parte del libro cioè il dizionario delle canzoni emiliane inqueigran_LMT1alfabetico ci sono anche loro con “Sbarbe della Bassa” (appena sopra “Scirocco” di Francesco Guccini). Dopo un veloce profilo della band viene citata la strofa: “Tu sei nata a Baricella/ ma il profilo è da centese/ cambi il maschio un poco spesso/ me lo dici troppo spesso (di nuovo, appunto, sbagliato! La frase giusta è “dopo un pesso”) /io per questo vado in stresso/ ecc.ecc. 

Per il testo in dettaglio si rimanda alle foto concernente quipresente perlaquale.

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GANDINI

A titolo di parziale risarcimento (ma anche di angheria), il LMT Fancléb vuole così omaggiarlo:
Nato a BolzanGandini-in-mensao nel gennaio del 1961, ha frequentato il Liceo Classico con Bob Rodiatoce e il D.A.M.S. con i nascenti Mistoteritals. Per strane coincidenze deuteronomiche, divente un mito e un’icona per la band e per i fans della medesima. Dal 1982 in poi, “Gandini” trascende la sua stessa corporalità e la sua fallibiliità umana divenendo “il Più Mona” e guadagnandosi citazioni sparse nelle canzoni di LMT e una devozione arbitraria in tutto l’entourage della band.
Nel novembre del 1985 si è laureato in Storia del cinema presso il Dipartimento di Spettacolo dell’Università di Bologna.
Nell’estate del 1990 ha conseguito il 

libro-gand1titolo di Dottore di Ricerca in Discipline dello Spettacolo, con una tesi sullo spazio urbano nel cinema americano tra muto e sonoro. Attualmente insegna storia del cinema presso l’Università di Trento e Iconografia del Cinema presso il Dams di Bologna. Ha pubblicato volumi sulla regia cinematografica e sul cinema hollywoodiano.

 

detriti

PROVE DI VERITA’

Le cosiddette prove di verità per Gandini” hanno costituito veri e propri tormentoni per il terzetto Nylon/Rodiatoce/Anka, soprattutto nel periodo universitario damsiano dei tre fig

uri. Dopo le classiche ingiurie che costituivano e davano corpo alle leggenda su Gandini come “il più mona” (“Nell’Arena di Verona c’è Gandini che è il + mona“, ecc…) si sono aggiunte queste nuove prove che affermavano “l’indiscutibile monaggine” di Gandini.

Come tutto quel che riguarda il mito gandiniano anche queste prove si basavano su asserzioni assolutamente inventate (“Gandini é il più mona per fede, non

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 per provata scienza” Bob Rodiatoce, 1986 c.a) . Se Gandini si fosse trovato nella situazione da noi immaginata sicuramente si sarebbe comportato come NOI immaginavamo.

Un giorno (credo Nylon/Rodiatoce) tornando da lezione si imbatterono in un contenitore di detriti e pietrisco a ridosso di un cantiere edile e scattò la pensata:

Gandini (non si sa perchè) si presenta ogni voltapresso un cantiere edile diverso e pronuncia la seguente frase: “Buongiorno, mi manda Pasquale Barra o’ anemale…“. Uno degli operai (o il capocantiere) gli risponde cordialmente (con accento vagamente napoletano) “Ah, bene! Venite, venite!” e lo accompagna nel retro cantiere dove ci sono alcuni contenitori ricolmi di detriti ed indicandoli a Gandini gli ordina: “Mangiate chillo!” Se “mangia chillo” è mona. L’alternativa (a sua scelta, altrimenti o’ anemale si offenderebbe) é di risistemare ogni scheggia di pietrisco esattamente come e dove era prima (cioè dove si trovava prima della demolizione): impresa impossibile che però Gandini tenta, dimostrandocartesianamente di essere ancora + mona!

Fischi per Nastri

LINO E I MISTOTERITALFischi per nastri: demos y rarez [again_o5]
Siamo lieti di annunciare la nostra nuova ristampa: Lino e i Mistoterital, storica formazione bolognese, che ha attinto la propria ispirazione dal fenomeno rock demenziale inventato dagli Skiantos, ma con la capacità di muoversi all’interno di linguaggi diversi, quelli conclamati della cultura pop ed altri ad essa contigui, in modo originale ed irripetibile.

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Esplosivi dal vivo, hanno costruito il loro successo con il passaparola, distribuendo migliaia di audiocassette dei tre demotape registrati prima del loro esordio su vinile (“Bravi ma basta” del 1988).
Questi tre storici demotape, Sbagliandosi in para (1984), Il prosciutto è il cane (1986) e Max Lo Smilzo (1987), finiscono ora sulla raccolta “Fischi per nastri: demos y rarez”, cd album strabordante di 23 brani restaurati e rimasterizzati, che farà la gioia di chi non ha mai dimenticato le loro gesta.
Per richiederlo, scriveteci all’indirizzo email info@danzemoderne.it
Il CD arriverà, con i tempi fisiologici delle distribuzioni indipendenti, anche nei negozi di musica. Lo si può comunque trovare nei principali webstores nazionali ed internazionali come eBay, Cdandlp.com, Discogs.com, Music Stack, ecc…

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R. F. A.

Una vita spesa a skivar la fresa
salta salta salta con noi e rossoblù ti sentirai
brucia le panke, brucia le tende, calpesta le piante! Bravo!
che sia meglio non pensarci affatto, andare al mare, guardare la tv? Diventare molto più distratto, godersi il film e ridere di più
per i fagioli ho perso ogni decoro, per i fagioli ho perso anche il lavoro
il kinotto é molto bello, sale dritto nel cervello.
stanotte non torno lì a dormire, resto fuori, non c’é niente da spiegare. Giuro, non é per farti male, dormo fuori e non farmela pesare
il gelato é il mio conforto, mi ripara di ogni torto
dai, facciamo quattro scatti, io ti amo da matti
Io non c’ho immaginazione e non voglio protezione.
I gelati sono buoni, però costano milioni

 

Enrica 50

Festa x i 50 di Enrica Carnevali, storica fansina “Figlia di Mondadori”, 29/3/14 a Bologna: Phil, Ted, Job e Ronnie dedicano alla festeggiata la versione più povererrima di “Sbarbe della Bassa“.
Una delle due voci femminili che introducono il brano presente nell’album “Altri Nani” é in effetti quella della zazzerutissima Enrica in questione.
Tancs a Massimo Carnevali per la pic.

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