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and don’t give me the dice back

Nell’experience space di Trame Libreria Bookshop, nel centro di quella città da sempre hub creativo che è Bologna, rileviamo la presenza di due trend-magnet imperdibili: le raccolte Again Records di Lino e i Mistoterital. “Dischi per fiaschi” https://www.rockit.it/lino…/album/dischi-per-fiaschi/40820 e “Fischi per nastri” https://www.rockit.it/…/fischi-per-nastri-demos-y…/38122 . Un modo elegante per rimettere al loro posto certe vetrine audaci che espongono solo il proprio ego.

(Aldo Iurotto, window critic & urban display analyst per il periodical release Retail Medail, print drop di marzo 2026.)

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Due estremi che si sfiorano, letteralmente: una istruita piastra, o “rack” o come le chiamavate voi le piccole torri fatte di apparecchi per ascoltare, registrare, duplicare musica e una originale audiocassetta del 1984 recante in se stessa il primo demotape di LMT: “Sbagliandosi in para“. La siensa ci informa che materie tipo il polistirene impiega circa un millennio per degradarsi e scomparire; le cassette smarze messe in giro dai Mistoterital rischiano di permanere molto di più. Colpa e vituperio.

NON SCARMI IL TUO!

“NON SCARMI IL TUO”: FINALMENTE LA COMPILATION UFFICIALE DI LMT SU SPOTIFY!
E’ una carrellata di successi mancati per un soffio, di riff inconsulti e di testi non solo “sopra” ma “oltre” le righe, sfoggiati con orgoglio genuinamente rock da parte di chi ha ostentato da sempre un’ignoranza gravida di creatività.
Ed ecco il link per recarvi su Spotifazzi! Buon ascolto! Buon Natarso! Avanti?
https://open.spotify.com/intl-it/album/6BGNLeddqpPMTsC0uXKXGB?si=ARsncdUnTHCLlcPAdGJ3Fw

Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

Per l’esibizione iper-bolognese del 6/10/24 dei Mistoterital torna in scaletta “Sono Peso Sono Obeso”, una delle prime canzonelle ad aver preso forma durante le prove scalmanate della primavera ’84. Scritta tutta da Ted con escoriazioni degli altri, dice suo malgrado molto di quel momento da studenti damsiani, fra il Caffé del Teatro, mode giovanili di ordinanza e il bisogno di apparire. La canzone viene registrata come primo brano del primo demo di LMT (https://linoeimistoterital.co/…/11/sbagliandosi-in-para/) e resta a lungo nelle scalette live del gruppo.
Il “parlato” al centro della canzone, un elenco di fumettisti e di docenti Dams alle cui lezioni andavano Bob, Phil e Ted era seguito da un jingle pubblicitario di quei tempi (1983): “Ragno/con la pura lana/fa tutto quello/fa tutto quello che vuole/anzi/per meglio dire/fa tutto quello/fa tutto quello che vuoi tu…”
Appassionati del ribuglio immotivato, i nostri lo inserivano così com’era nelle loro prime gig. Poi qualche timore, forse che la azienda di indumenti intimi li perseguisse (!!?) li spinse a modificare il testo in quello che leggete qui accanto.
Ci vediamo tutti pesi e invasati il 6 ottobre in Piazza Lucio dalla a Bologna!

Adesso però guardatelo da un’altra angolazione.

BRAVI MA BASTA

Il solo, l’unico.

https://www.discogs.com/…/1018141-Lino-E-I-Mistoterital…

(Anka alla fotosessione per la cover di BRAVI MA BASTA, in uno studio fotografico di Bentivoglio (Bo), 1988).

#LMT#linoeimistoterital#records#vinyle#theeighties#80s#bravimabasta#italianrock#photosession#model#clarencecity

Tessili per eccellenza

LINO E MISTOTERITAL
ALTRI NANI (DIVA)
Non hanno tenuto fede al titolo del loro primo album Bravi, Ma Basta del 1988 e così la band tessile per eccellenza ha pervicacemente deciso di presentarsi al secondo appuntamento, con lo stesso spirito e con una line-up leggermente cambiata (al batterista Paul Syno è subentrato Steve Cotton, una fibra pura, come si vede).
Phil Anka e compagni sembrano aver preso ancor più le distanze dal genere demenziale tout-court, e le loro canzoni si tengono in equilibrio tra annotazioni surrealiste, giochi di parole, iperrealismo, nonsense, filastrocche e persino lirismo (ebbene, sì!). Questo a livello di testi: musicalmente invece abbondano come da copione le citazioni beat (inglese e italiano), sempre risolte molto felicemente e mai pedantemente, con un riuscito omaggio al r&b anni ’60 in Lei Sa Quello Che Vuole, e con un suono generale che comincia ad acquistare una personalità definita, al di là dunque del citazionismo.

Sbarbe Della Bassa è un inno a certe opulente creature padane, aliene dal devastante consumismo urbano e dalle mode a tutti i costi, un po’ sciatte ma molto succose; Se Son Di 30 Anni Fa è un delicato e partecipato (ecco il lirismo) omaggio a John Lennon con titoli di canzoni dei Beatles nel testo e nastri al contrario come d’obbligo; La Nostra Faccia Dura è un tipico pezzo di beat italiano con tanto di riff vocale a più voci;

Tienti Le Tue Trote è un metodo per imparare a scrivere canzoni nonsense. Confesso che mi aspettavo di più da Tostapanino Valzer, una incursione nelle deprecabili canzoni germaniche tipo Oktoberfest, mentre invece amo molto, e più di tutte, Balordo, dal ritmo trascinante e con i suoi ineccepibili consigli su cosa, come e quando bere.
Le chitarre sono belle, suonate con gusto e danno il senso di essere negli anni ’80 e non solo in una replicante scena sixties, e di questo diamo atto a Bob Rodiatoce e a Lauro O’Cardigan che con Ronnie Shetland al basso e Ted Nylon alle tastiere completano il quintetto. “Siamo i cinque lati di un idrante” cantano Lino e i Mistoterital: come dargli torto?

(Luciano Ceri. – Il Mucchio Selvaggio luglio/agosto 1991)

Maledetta Domenica

maledetta domenica

oggi non ci sei,

stai pur sicura che ti vorrei

ma non sei qui

ma non sei qui

cosa importa se

con Papepippo prendo il caffè

tu non sei qui

tu non sei qui

accendo un poco il giradischi e poi

i piatti da lavar

ma ecco qui tre babirussa che

ml vogliono aiutar

rit: maledetta domenica

la stanza e’ piena di Barbapapà

ho la corona da Re Saclà

e sembro Minà

maledetta domenica giorno di alta reversibilità

dentro a un cassetto c’e’ Peter Pan che balla il can can.

accendo la tivù

un documentario sui carlbù

non ne posso più

non ne posso più

a quest’ora del giorno

non danno certo filmetti porno

niente tivù

niente tivù’

le mie scarpe da ginnastica

son di bubble gum

e le mie finestre hanno ormai

i vetri con lo zoom

rit . maledetta domenica

Lucio Battisti diventa dark

ai pantaloni ci toglie le pens

e balla break-dens

maledetta domenica la stanza è piena dl Barbapapà

ma per fortuna domani è qui è lunedì.

Pubblicata sull’LP “Bravi ma basta”, River Nile/Ala Bianca-MO, 1988. Presente sul demo “Il prosciutto è il cane”, LMT/Carbone Records, giu1986. Rimasterizzata e pubblicata sulla raccolta “Dischi per Fiaschi”, Again Records 2018. Voce guida Phil, musica e testi Bob).