> S O N G O B U C C O <

__Album & Demoz____________________

 
  • Smile!  compilation AAVV 2003
    contiene “Sussidiario
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  • Variez

                          LE SONGHE!                            

 

______LIVE________________________________________________________

BEVERLY HILLS COPPARO (nr.20, 29/09/85 Copparo (Fe)).
frammento sonoro in feroce bassa fedeltà, ma in grado di restituire il tono della serata.

LUNIGIANA CONCERT (nr.76
, 31/10/87 Bagnone (Massa Carrara)).
Una trifulgida Material Girl al piretro, con O’ Cardigan a cui salta una corda, un batterista nuovo appena giunto (Ciachi Apaca) e un testo al limite dell’emergenza logopedica.

______CAMBIO_RISOTTO_(i video)_________

______TRIBUTI__________________________

– MISTOCREATURE –

I Mistoterital, nel loro peregrinare, incontravano frequentemente tipi meta-umani che più che personaggi meritavano la definizione di “personaggeri“. Questa terminologia rivelava subito una categoria esistenziale leggermente più miserabile: non ci si riferiva a creature “simili a“, ma piuttosto di “contenitori di creature simili a“. Per esempio, se incontravano un musicante magro, allampanato e con un cespuglio di capelli in testa, non sarebbe stato classificato come un essere “tipo Branduardi“, ma più probabilmente un “Branduardiere
(da “compendio di diritto canonico: tracce mistiche sul sentiero di LMT” Bruno Atté, ediz. Bravi Sarti, 2013).

Inoltre, ad accompagnare i Teritals nelle trasferte musicali c’era sempre una discreta folla di creature prodotte in proprio, squalificate ma esilaranti.  Nascevano abitualmente sui pulmini affittati dalla band. Emergevano dal tribuglio di cazzate, citazioni, rimasticature balenghe che occludevano tutto lo spazio del viaggio.
Era come se i Lini si portassero dietro un bolo di fecondo stracchino, il quale, opportunamente stimolato dai loro delirii, emetteva questi personaggini talvolta per intero, talvolta troppo deprimenti persino per la stessa band che lascava che lo stracchino se li riprendesse.
Presenze come Frate Mento (un religioso titolare di una rubrica di posta mai divenuta operativa), Zio Fermino (un parente infermo che comunicava solo tramite la pressione delle chiappe su certi sensori della sua poltrona) o Aleardo e i Suoi Pinguini di Sedano (un fantasista che avrebbe dovuto fare da supporter nei live-act del gruppo), non raggiunsero mai la soglia minima di dignità per diventare un tormentone ufficiale dell’LMT entourage.

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(i consigli di) Apriliano
 

 

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  Big Camillino

 

        il Birbaghi

 

 

I nomi più belli

L'ultima Thule

Un post faceto, per puro cazzeggio, una volta ogni tanto ci può stare, no? Buon divertimento, o almeno spero.

Si dice che in linea di massima le band italiane di oggi, così come tanti cantautori che amano nascondersi dietro un’identità “da gruppo”, fatichino a inventare nomi decenti e ne adottino dunque di merda – e di merdissima – perché quelli buoni sono già tutti impegnati. Non è però andata sempre in questo modo, no: ci sono stati momenti in cui l’italica creatività partoriva sigle sociali irresistibili, soprattutto nell’ambito del rock demenziale e del punk. Eccovi cinque illuminanti esempi. Avrei voluto inserire anche i Peter Punk, ma quantomeno in certi ambiti sono parecchio conosciuti e sarebbe stato banale.

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Quadroimphamia!

Lino e I Mistoterital ragazzi amModo!

Portico del Wooltone, Pieve di Cento (Bo), 23 marzo 1985.
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Dopo numerosi rimandamenti dovuti alla stagione, LMT si presentano in tenuta Mod nello stesso luogo e in occasione dello stesso carnevale pievese dove, l’anno precedente, avevano fatto la loro apparizione in veste Pepperiana.

 

Manca l’allora secondo chitarrista Mac Rodiatoce, omonimo ma non parente del concittadino Bob, ma c’è il tastierista Peter J. Cotton, che sistema lo strumento su due precarie sedie da trattoria.

 

 Il Fancléb si presenta in tenuta perfetta. Sbucano dai più autentici brit-fifties, con look “sharp“, giacche “tonic“, gonne a scacchetti e maglie istoriate di simboli modali: Moe Herr, Annapack Anka, Rita e Uldo Rebus, Ella Brett, Dacia Organzina, Archie Reddavid, Barchie Malone.

 

Intervengono inoltre, in nome del casino più sfrenato, Jean Gabardin, Graham G. Kashmir, Lou Maka e Frank O’ Forte, i Signori Syno e i Signori Rebus, Lou Smile, Nella Brett, Claudia Splass, Mac Macré, Lodi Psichespine, colleghi di lavoro ed ex-compari di liceo, certi storici rockettari del paese di Phil e Paul, fra cui, in primis, il grande Go Gianni Go Fini.

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A sorpresa, la band è attesa sul posto da una pattuglia di ragazzini che sa tutto sugli Who e dintorni. Resteranno per un’ora e mezzo a saltare e cantare assieme ai nostri.

Da “Twist and Shout” a “My Generation” trascorrono un’ora e venticinque di puro calore che rende quasi inutile il tipico parka dei Mod. Quadroimphamia_6

I Teritals ce la mettono tutta, saltano, urlano, snocciolano citazioni fisiologiche (Phil ruota il micorofono e Bob ruota il braccio, in omaggio ai grandi padri Who) lanciano biglietti, palloncini, sostituiscono le anfetamine d’ordinanza con gli Smarties.

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Paul Syno, presentato per la prima volta come “the little big man“, ha un fedele roadie che al termine di ogni brano gli riavvita il charleston. L’alta reversibilità viene lambita, quando tre clown non identificati lo affiancano sulla ritmica di “Guglielmo Wawe“.

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Durante i bis, eseguiti con Gianni Go, il bailamme minaccia l’integrità fisica della band e delle sue povere attrezzature. Finché Bob esegue la catarsi finale spaccando la finta chitarra preparata per l’occasione.

L’eccitazione modernista continuerà a serpeggiare nelle stradine del borgo per svariate mezz’ore dopo la fine del concerto: “Siamo i Mod, siamo i Mod, viva viva siamo i Mod…

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Album & Demoz: varie

AnkeAnca  1992

COVER ANKENel 1992, l'anno successivo allo stop biologico delle attività dei Mistoterital, si zibibba senza pretese nel Bongo's Studio di Paul Syno (St. Peer Incas, alé) e ci si inventa un finto "album" di Phil Anka da solo: "AnkeAnca". Fra cover irricevibili e sgangheramento pre-digitale, immerso nel solito clima afro-parrocchiale, estraggo tre o quattro tracce che contengono almeno una salamandra con berretto o addirittura una idea di canzone.
Ginetto Records, ed. musicali Ribuglio. Una prece.

  • L’Ampli ce l’ho 
    ripercorre certe emozioncine di chi ha suonato in giro per un buon otto anni.

    (Phil Anka voce e cori, Bob Rodiatoce chitarra, Ted Nylon cori (interrotti perché doveva prendere il treno), Paul Syno chitarra batteria basso cori.
  • Al Dancing
    viene dallo stesso mondo di “Sbarbe della Bassa“, é interamente di Paul Syno, Anka la canta e basta. Courtesy of Bongo’s Record

    (Phil Anka voce, zaprudaggini e armonica, Lou Maka batteria, Ardiz basso, Paul Syno chitarra e urlazzi, il Toro di Mompracem anisimi).
  • Sbarbe della Bassa / alternatina #306
    Una versione più simile a quella originale da “stanzetta” di Paul & Phil, ma con Bob e Ronnie agli strumenti, un ospite prestigioso e diverse gandette che planano tipo libeccio ma senza costi fissi. Sempre brutale presa diretta ai Bongo’s o zo’ d’lè.

    (Phil Anka voce, cori, Bob Rodiatoce chitarra, voce, Ronnie Shetland basso, Paul Syno chitarra, batteria, Nanefirze voce bassa).
  • Fono Nord Ovest
    Bozza di canzoncina per un amore finito, scritta da Anka su giro armonico di Bob, provata con LMT ma non in grado di convincere i Teritalsi al punto di essere portata in giro sui palchi o inserita in qualche supporto fonografico. La prima stesura probabilmente é dell’88.

    (Phil Anka voce Lauro O’ Cardigan chitarre Paul Syno chitarra acustica, basso, batteria Fanghino trombone).
  • It’s Only Rock ‘N’ Roll
    (Jagger/Richards)
    (Phil Anka voce Ronnie Shetland cori Bob Rodiatoce chitarre, cori Paul Syno chitarre, cori Frank O’ Forte “Bietto” basso, L’AMA batteria).
  • Sbarbe della Bassa / alternatina #306
    Una versione più simile a quella originale da “stanzetta” di Paul & Phil, ma con Bob e Ronnie agli strumenti, un ospite prestigioso e diverse gandette che planano tipo libeccio ma senza costi fissi. Sempre brutale presa diretta ai Bongo’s o zo’ d’lè.
    (Phil Anka voce, cori, Bob Rodiatoce chitarra, voce, Ronnie Shetland basso, Paul Syno chitarra, batteria, Nanefirze voce bassa).
  • Signorina Grandi Cause
    Ancora faccende di donne e frustrazioni. Di solito ai Mistoterital sembrava un po’ banale essere diretti in questi argomenti, così é Phil “da solo” che veste i panni dispettosi da cinno adolescente che reagisce  a un due di picche. E che due.
    (Phil Anka voce Paul Syno chitarra acustica, batteria Frank O’ Forte “Bietto” doppio basso, L’AMA chitarra, percussioni).
  • Stop Your Sobbing
    (Ray Davies)
    (Phil Anka voce, Ronnie Shetland basso, Bob Rodiatoce chitarra, voce, Paul Syno chitarra,  L’AMA batteria).
  • Dove dormi tu? 
    Seconda e ultimo bozzetto scritto da Anka apposta per questa occasione. Alla distanza, la sua preferita.

    (Phil Anka voce, cori, cembali, Paul Syno chitarre, percussioni, Pino Merdarolo piano).
  • Gandinacei
    (Gandinacei)

il primo dice parole di animali, il terzo ne conviene

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