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SPAZZATE & SASSATELLI

Stai lì appoggiato alla ‘Gi’ di Gasolio
col pieno vuoti il tuo portafoglio
Su quella carta la strada che cerchi
non credo la troverai mai
ti mordi le labbra e due paglie dopo
Minerbio è alle spalle oramai
Sei fuori dal tracciato
e credi di rischiare di più

Sei lì che guardi lontano
ma c’è un lontano
per cui i tuoi occhi son poco
è poco anche un treno
Lo so non è molto star qui a bombardare
il Re di Pontelagoscuro
o mettere i piedi su un vecchio tappeto
e guardare i filmini sul muro
Ma poi io posso arrivare
là dove non sapresti mai tu

Stai appoggiato alla Golf lungo un canale
di strada ancora un bel po’ prima del mare
Certo hai sbagliato nel prendere un bivio
Sei un uovo in mezzo a un biliardo
la bassa va dritta fino all’orizzonte
ti aspetta laggiù Papelargo
Non leggere i cartelli
Spazzate e Sassatelli

coro: naa-naa.. na-na-na-na-na-naa naaa ad libitum


• “Spazzate” è una canzone dell’inverno 87-88, un’altra di quelle scritte tutte da Phil Anka su musica “già in attesa” di Bob Rodiatoce.

• La si trova sul 1° Album di LMT,  BRAVI MA BASTA, River Nile Records. Distribuito da EMI). Prodotto da Tim Driver/LMT nello studio «Planet Sound» di Firenze, aprile/maggio 1988.

• Lo spunto del brano germina durante una gita al mare fuori stagione (ottobre 87). Bob, Lauro e Phil, sull’auto guidata da Graham “Granarolo” Cachemire, tagliano la bassa verso la Romagna, intrigandosi e perdendosi in luoghi piatti e metafisici. “Spazzate Sassatelli” e’ uno dei borghi che incontrano uscendo dalle direttrici principali. Il nome colpisce, il resto viene fuori nei mesi seguenti.
L’idea guida di Phil è l’oblìo a portata di mano, quello in cui ci si può tuffare appena si esce dai tracciati predefiniti. L’avventura nelle pieghe, l’inconosciuto domestico, eccetera. E, ovviamente, la potenza dell’immaginazione.

• Il Re di Pontelagoscuro deriva da un aneddoto di Otis Rodiatoce, babbo di Bob: si riferiva a un matùcco di paese, di nome Archimede, che a Monselice (Pd) si piazzava a cavalcioni di un passaggio a livello e da li’ affermava di essere in grado di bombardare il paesino sulle rive del Po.

Papelargo è un personaggio importante nel Ridondeon dei Teritals. Leggete di lui nell’apposita scheda, qui. Il Papelargo presente in “Spazzate” rappresenta una lisergica “finis terrae“, o “hic sunt cojones“.

Prima esecuzione live: 82simo concerto all “UNDERGROUND” di Napoli (6/2/1988)

I Peggiori

 

I PEGGIORII-peggiori-icona

I peggiori
si rifugiano dietro alla moda
perché sanno di avere la paglia attaccata alla coda

i peggiori
voglion sempre sembrare arrivati
per fortuna c’è sempre qualcuno che li fa cornuti

Ho cambiato le corde alla Fender
Ho comprato le pile del Flanger
Tutto è pronto per questo barrè

I peggiori stanno il sabato dentro a un locale
zitti muti e seduti per tutta la sera che male
I peggiori sono amorfi anche a fare l’amore
si risvegliano solo al momento di andare a a mangiare

Ho cambiato le corde alla Fender
Ho comprato le pile del Flanger
Vengo a prenderti verso le tre

Fra i peggiori ce n’è uno nel telegiornale
che è contento soltanto se accade un disastro mondiale
Di peggiori ce n’è molti dentro al Parlamento
a migliaia son quelli che s’occupano d’insegnamento

Ho sbagliato le pile del Flanger
ho spaccato le corde alla Fender
non ci riesco a far questo barrè


Pubblicata sull’LP “Bravi ma basta”,
River Nile/Ala Bianca-MO, 1988.
Presente sul demo “Il prosciutto è il cane”,
LMT/Carbone Records, giu 1986.

voce PHIL

quell’altra voce TED
musica BOB
testo COLLETTIVO
basso RONNIE
chitarreLAURO + BOB
batteria PAUL / STEVE
fischiarino Vidàl TED

ditino2“I PEGGIORI” da Bravi Ma Basta
“I PEGGIORI” da Il Prosciutto è il Cane

ditino2Documento video: I peggiori ripresa durante il live-act di LMT al Festival Nazionale dell’Unità del settembre 1987 a Bologna e trasmessa dal network Rete7

ditino2La prima esecuzione de “I Peggiori” è durante la 33° esibizione (Festa del’Unità di Caselle di Crevalcore (BO) l’8/6/86). In particolari occasioni, i protagonisti “peggiori” della canzone sono stati sostituiti da soggetti occasionali ma non meno pessimi.

ditino2Sulla coda strumentale del brano, dal vivo, i Teritals hanno sempre infilato citazioni di canzoni famose, ad esempio “The kids are allright” degli Who o “Spara Juri” dei CCCP, che diventava una balènga “Stira mamma stira“, con tanto di trattorino a pedali e falce e martello burattineschi.

peggiori_manosditino2Per i fansieri basagliani: una stesura a più mani del testo de “I Peggiori“.

 

 

FOTOCOPIAMI DI BACI

FOTOCOPIAMI DI BACI
Il Prosciutto è il Cane: anniversario 1986-2006Continuiamo le celebrazioni con la quarta canzone dellato A de “Il Prosciutto è il Cane”. E’ un’altra storiellina sbilenka di Phil Anka, confezionata su un telaio musicale di Rodiatoce, annata ’85. Dentro al brano ci sono svariate tracce delle esistenze-terital di quel periodo, prime fra tutte, la massiccia presenza delle fotocopie. I volantini, il Calenmario, la Fanzine “The Fanz” , i “tomi” di cazzate, le tessere del Fancléb e mettiamo pure un eccetera lungo da qui a Sulmona, richiedevano una militanza fotostatica che non poteva essere sostenuta solo dalle finanze dei nostri.
Numerose incursioni sotto copertura nel municipio di San Pietro, che ufficialmente non ne era a conoscenza, risolsero buona parte del problema. Altri approvigionamenti strategici avevano a che fare coi relativi luoghi di lavoro dei Teritals… risme e risme di A4 furono immolate alla causa della ridondanza cartacea. I ragazzi della Band più produttrice di ciarpame della storia del rock, ricordando quei tempi, non osano pensare cosa sarebbe successo se ci fossero già stati a disposizioni i computer e le stampanti. Probabilmente li avrebbero rinvenuti morti alla tastiera, completamente disidratati. Internet poi, avrebbe avuto un differente percorso evolutivo.
Nella canzone, appunto, ci sono gli uffici fuori orario lavorativo, la grafica, la pubblicità; poi però c’è anche il sesso e il colpo di fulmine: non tutto doveva essere necessariamente autobiografico…
L’andamento picchiettante, un po’ beatlesiano, nei live-act rendeva il brano adatto a posizioni da metà scaletta. Andò al ballottaggio con un paio di altri pezzi, ma alla fine non venne inclusa in “Bravi ma Basta“.
Eccovi dunque la versione, unica e ufficiale, tratta dal demotape “Il Prosciutto è il Cane“, registrato a San Pietro in Casale, alla Down By Me di Gianni “Go” Fini dal marzo al maggio 1986.

FOTOCOPIAMI DI BACI

(da: “Il Prosciutto è il Cane” 1986, Demotape)
Lui era un tipo un po’ singolare
tecnico grafico di pubblicità
le fotocopie il suo solo amore
lo tramortivan di sensualità
Una copia in bianco e ner
lo riempiva di piacer
Lui si chiudeva in studio la sera
che il capufficio era a casa oramai
fotocopiava per la notte intera
libri riviste e paginoni di playboy
Bestie e oggetti d’ogni sorta
trasferiva sulla cartaInciso: Ma il suo sogno più grande
la fotocopia gigante
come un oceano latente
da naufragarci per sempre

Poi capitò una sera sbagliata
che fu eccessiva la sua ingenuità
Venne sorpreso da un’impiegata
nel pieno della sua attività
Come accadde poi non so
ma lei di lui s’innamorò
E mentre i due soccombevano all’eros
ufficio, notte e gran voluttà
di gelosia impazzì la ranxerox
sfornando copie in gran quantità
La città fu soffocata
di carta fotocopiata

voce PHIL
musica BOB-LAURO
testo PHIL
basso RONNIE
batteria PAUL
cori TED-BOB-TUTTI

 

ditino2 Ascolta “FOTOCOPIAMI DI BACI” in MP3,
            da Il Prosciutto è il Cane

 

ditino2 Per Fansi da putiferio: l’atto di nascita di “Fotocopiami” , ovvero quando Rodiatoce cerca di far ascoltare il nuovo bozzetto ai balenghi della band.

ditino2 La prima esecuzione di “Fotocopiami” è durante la 31° esibizione (Tramonto Concert, Rassegna organizzata dal collettivo delle Aldini Valeriani alle Ex Caserme Rosse, (BO). LMTsul palco alle 19,40 del 16/5/86).

ditino2 Le canzoni del “Prosciutto” già disponibili per il download:
• Sbarbe della Bassa (prima vers.)
• Paul Weller è a Riccione (demo)
• Fotocopiami di Baci (demo)

phil_lauro_ldn86

ditino2 Nel luglio 1986 Lauro e Phil consegnano a Paul Weller una copia di “Il Prosciutto è il Cane” (contenente Paul Weller è a Riccione) negli studi di registrazione S-B-S di Londra.

Fotocopiami di Baci (LMT - il Prosciutto è il Cane)Per i soliti fissati: appunti d’epoca per il testo di “Fotocopiami“. Anka aveva inizialmente preso una direzione più fantasy, con protagonista un sedicente direttore d’agenzia di nome “Mr. Kandor” e il di lui figlio “Torvo il bassista” (!?).

 

Zazzera

16 Gennaio 1986

ZAZZERAZazzera-ico85

Spalanco uno sguardo al Cherry
con borse a Ispettore Derrick
uno storico mi spieghi che ci faccio qua

Sciarada di storie tenere
servite fra un vino e un hamburger
sempre pronta la diligenza per Cinecittà

Tento un nuovo look che ti sorprenda:
son Rambo! Ma mi pare che tu pianga

Mi sento un ombrello inutile
strappato a cornacchia fossile
cerco i guanti ma li ho persi su da te

Azzardo un fandango semplice
mi copia un facchino esile
La stazione é  pancotto un po’ flambé

Cento treni in tasca e cuore a tombola
La nebbia della bassa attende morbida

Per i guai abbiamo la tessera
e tu che sgridi la tua zazzera
Se lasciarti, se scordarti solo a metà

Canto con Tom Waits steso sul sofà
il coro é a cura dei tombini della città


 

Ballad rarefatta dell’inverno 1985/86, testo di Phil, musica di Bob.
La si trova in seguito su 1)“IL PROSCIUTTO E’ IL CANE” (2° demotape di LMT, Carbone Records, Autoproduzione). Prodotto da Go Gianni Go/LMT nello studio “Down by me” di S. Pietro in Casale, maggio 1986. 2) su “BRAVI MA BASTA” (1° Album di LMT, River Nile Records. Distribuito da EMI). Prodotto da Tim Driver/LMT nello studio «Planet Sound» di Firenze, aprile/maggio 1988.
La canzone non trovava spazio nei live-act del gruppo: troppo d’atmosfera, richiedeva prestazioni vocali che Anka non poteva garantire per ragioni fisiologiche (scendeva troppo in basso, tipico delle composizioni di Rodiatoce) e tecniche (difficile sussurrarla sui palchi che venivano calpestati da LMT in quel periodo). Le suggestioni pescano dalla vita da pendolari dei nostri, e da un periodo di instabilità   sentimentale che riguardava un po’ tutti i Teritals.
Phil ci mette dentro un po’ di bassa bolognese, un po’ di notte californiana (Raindogs di Tom Waits era molto amato da LMT in quei mesi) e il ciuffo di una ragazza, un’amica molto importante per la band, in quegli anni.
Su “FANZ” nr.3, datata giuco 1996, i Teritals celebrano il parto di “IL PROSCIUTTO E’ IL CANE” (2° demotape di LMT, Carbone Records, Autoproduzione).
Le nuove canzoni vengono presentate al pubblico con una specie di autorecensione: ogni membro della band se ne sceglie un paio e scrive alcune righe di commento.
Ecco quello di Lauro O’ Cardighan su “Zazzera“:
«…con un titolo così Non può non essere interessante.
Per me questo pezzo ha la capacità di far vibrare anche gli animi più rocciosi (tipo quelli che hanno fatto loro il motto “sex-money-muscles”). Ascoltandola, ho l’impressione che cose impossibili inizino a materializzarsi.
Poche ciance: 
Zazzera é da ascoltare al più presto; chi saprà  apprezzarla potrà  definirsi un vero intenditore.
MODALITA’ D’USO: ascoltare in cuffia la sera con sguardo rivolto a tramonto estivo/invernale (se a posto con la digestione si possono ottenere gli effetti migliori).»

 

 

 

Se son storie di 20 – o 30 – anni fa

Dopo “TIENTI LE TUE TROTE”, e “NULLATENENTE”, il 6 maggio 1984 prende forma “SE SON STORIE DI 20 ANNI FA”.
Pubblicata sull’LP “Altri Nani” (Diva Records-MI, 1991), col titolo “Se son storie di 30 anni fa” (per via del tempo passato…).
Presente sul demo “Sbagliandosi in para”, (LMT/Carbone Records, nov. 1984).
Qui sotto il testo originale dell’84 e la riscrittura del 1990, in previsione dell’incisione (da più parti arrivavano pressione ai Teritals perché rendessero le loro canzoni maggiormente “comprensibili”).
Giudicate voi se aveva senso.

SE SON STORIE DI 20 ANNI FA

“Sbagliandosi in Para” (1984, Demotape version)

Ti hanno detto già più volte
Di cipolle trasparenti
O di fragole nascoste
Dentro a campi inesistenti

Ma tu ma tu
Se ti parlo di demenziale
Ma tu ma tu
Pensi solo che si tratta di una moda in più

Oggi spengo anche la radio
Quella sola che c’e’ ancora
Con la musica decente
E con l’energia di allora

Io vorrei, sì vorrei,
Raccontarti di animali strani
Di camicie colorate
E di nuovi magici e misteriosi tour…
U u u u u…..

Humpty Dumpty mangera’
Piu’ di sesto piombo ochei
La tua voglia di bigne’
Finira’ conti perso arde’

Inciso parlato:

Big Camillino e’stato visto in indocina
Dentro a un piretro di pininfarina
Quattro carciofi colorati all’anilina
Lugo in Brasile apparira’ questa mattina

Le canzoni sono mondi
Da inventare da riempire
Come mai vanno a finire
I sempre in rime cuore-amore

Come mai, come mai
Se son storie di vent’anni fa,
Come mai, come mai
Oggi noi ci ritroviamo ancora tutti qua…
A a a a a a …

voce PHIL
musica BOB
testo PHIL-BOB
basso RONNIE
batteria PAUL
cori TUTTI

SE SON STORIE DI 30 ANNI FA

“Altri Nani” version (1991, 2°album di LMT) 

Ti hanno detto già più volte
Di cipolle trasparenti
O di fragole nascoste
Dentro a campi inesistenti

Ma tu ma tu, ma tu
che hai suonato per Billy Shears (ohhh)
Ma tu ma tu
Quel che avete fatto allora non ricordi più

Oggi spengo anche la radio
Quella sola che c’è ancora
Con la musica sincera
E con l’energia di allora

Vorrei, si vorrei,
Raccontarti di animali strani
Di camicie colorate
E di nuovi Magici e Misteriosi Tour…
U u u u u…..

Zio Mostarda sposerà
La figliola di Don Cristobal
Ma seduto su un corn-flake
Parlerai con l’Ispettore Fer (2v.)

Inciso detto da “Alice” (voce in sottofondo: “The Walrus”):

Era la Brilla, e i fanghilosi Tavi
Ghiravano e ghimblavano nel Biava
Mensi e protervi erano i Borogavi
e il momico Rattìo superiava

Le canzoni sono stanze
Da imbiancare da riempire
Come mai vanno a finire
Sempre in rime cuore-amore

Come mai, come mai
Se son storie di trent’anni fa,
Come mai, come mai
Oggi noi ci ritroviamo ancora tutti qua…
A a a a a a …

voci PHIL e BOB
musica BOB
testo PHIL-BOB
basso RONNIE
batteria JOB
chitarre LAURO e BOB
fintositar LAURO
pianoforte PAUL “Serazzi” SERRY
voci satanasse al contrario BOB, TED, PHIL
Alice Liddell ALICE POLETTI ANKA
The Walrus HERE’S ANOTHER CLUE FOR YOU: THE WALRUS WAS PAUL

Nullatenente

Non so guidare / Comunque ho la patente
Non so mangiare  / Comunque non ho un dente
Non faccio sport  / Comunque so mangiare
Non esco mai  / Comunque so guidare

Rit. Ma in verità, non faccio proprio niente
Ma in verità, io son nullatenente
Non esco mai con gli scarponi
sono il re dei fannulloni

Non so vestirmi / Parlare non riesco
Rido col Girmi  / in un giron dantesco
Non so l’amore  / Comunque ci ho tre figli
Non ho sudore  / Comunque curo i tigli Rit.

Rit. Ma in verità, non faccio proprio niente
Ma in verità, io son nullatenente
Non esco mai con gli scarponi
sono il re dei fannulloni

Ho sempre sonno / Non vado a lavorare
Mi piace il tonno / Non so se so remare
Sono un poltrone / Ed anche un indolente
Ho il fiatone / Sono un nullatenente

(eh – ah – uh, la colla…)

Inedita; presente sul demo “Sbagliandosi in para“, LMT/Carbone Records, nov. 1984. Voci: Ted e Phil. Musica: Bob e Ted. Testo: Ted e Phil.
Ted e Phil si alternano nella “botta e risposta” di questa canzone, variando voce e intonazione in modo farsesco. Nella penultima strofa, Nylon recitava le sue parti facendo, in sequenza, voci come brutte imitazioni di  Gassmann, Tortora, Bongiorno.
Il finalino de”La colla del Terrone”, specie di tormentone reggae utile per salutare gli amici in visita alle prove (il misero testo si risolve in una cantilena che fa “EH, AH, UH, / LA COLLA DEL TERRU’ – IH, AH, INO / LA COLLA DI PAUL SYNO, e così via fino ad aver citato tutti i presenti) viene “incollata” ala fine del brano e usata nei primi live per presentare i musici sul palco.