Archivi tag: Bruno Atté

La Lettera, il Sergente, la Radio!

600_trioNel maggio 1987, Bob Rodiatoce e Phil Anka vengono contattati da J. C. Loden (Giancarlo Susanna), noto giornalista musicale in forze a Rai Stereonotte, che commissiona loro un misto-omaggio al Sergente. Si avvicina infatti il ventennale del Sgt. Pepper dei Beatles e l’amico/fansiere di LMT vorrebbe dai Nostri una piccola produzione per festeggiare indegnamente tanta Rockorrenza.
Bob e Phil si mettono di buona lena e pensano a un “originale radiofonico” alla loro maniera, una trama da dipanare fra le canzoni dello storico album, con al centro un mistero.
E per sciogliere quest’ultimo, immaginano di mandare, per conto di Radio Rai, un inviato speciale che entra letteralmente nel mondo dei Cuori Solitari ad indagare e interrogare i personaggi di quelle tredici canzoni.
I due gaglioffi si dividono il lavoro scientificamente: deciso il numero di cartelle, l’uno continuerà il testo dal punto esatto, la metà esatta del copione, in cui l’altro lo lascerà, fosse anche dopo un’apostrofo. E fanno esattamente così. Il titolo della produzione è “SE SON STORIE DI 20 ANNI FA“.
La piece vien fuori gradevole e buffa, pur con le inevitabili smagliature di una scrittura da venticinquenni beatlefansi appassionati, non certo autori radiofonici professionisti.
Il magico Go Gianno Go fornisce per l’occasione un paio di tappeti sonori ricavati dagli ottopiste delle prime canzoni di LMT. A questo punto si può andare in sala:
il 12 e 13 maggio un po’ di lino-entourage viene convocato ai SubCave Studios di Bologna. Siede al mixer Umberto Palazzo, figura poliedrica della (o)scena musicale petroniana di quel tempo. Phil e Ted, con alcuni amici e amiche del giro-terital più intimo, compresi gli Spietati Cetriolini, costituiscono la compagnia dei recitanti. Questo il cast completo delle voci che sentirete nei files recuperati più sotto:

Lmt su rai StereonotteTed Nylon e Phil Anka nella parte di loro stessi / Bruno Attè: Phil Anka / Billy Shears: Dyno Mutan / Il Gioielliere dello Sky: Graham G. Kashmir / il Taxista: Ted Nylon / le Facce del Prato e dell’Albert Hall: Rick Amo, Ted Nylon / il Pompiere: Dyno Mutan / Mr. Kite: Graham G. Kashmir / Pablo Fanquez: Rick Amo / Chuck Burton Herewan: Ted Nylon / Lovely Rita Peobbles: Moe Herr /Mr. Murdoch: Dyno Mutan / il Sergente Andrew Pepper: Ted Nylon.

il 5 e 6 giugno 1987 RAI Stereonotte trasmette il manufatto in due puntate, da mezzanotte e mezza in poi. I Teritals, che ascoltano la seconda puntata da un’autoradio, dopo una esibizione a Caselle di Crevalcore, sono orgoglieri di aver celebrato su un media nazionale il mitico album dei FabFour.

SE SON STORIE DI VENT’ANNI FA, di Anka e Rodiatoce.
Interpretato da LMT + Spietati Cetriolini. Regia Umbe Palazzo.
Prod: Rai Stereonotte. 1987.

1) Intro prima serata
2) La lettera misteriosa
3) Billy Shears
4) Lucy
5) Il Prato delle Facce / a
6) Il Prato delle Facce / b
7) Il Pompiere
8) Penny Lane
9) conclusione prima serata
10) Intro seconda serata
11) Mr. Kite
12 Pablo Fanquez
13) Parking
14) Rita Peobbles
15) Good Morning
16) Il Sergente
17) l’Albert Hall
18) Fine

Epol II

prelogoLoro malgrado, nel secondo anno di 900Epoldue83_1esistenza virtuale, i Mistoterital sono costretti a prendere in considerazione la possibilità di mettersi a suonare davvero.
Arrivano anche ad affiggere manifestini al Dams dove si propongono audizioni per bassisti e batteristi (“Ehi fratello, sai suonare il basso?“…)
Per favorire l’inizio di vere e proprie “prove”, Mary Nara, all’epoca fidanzata e concittadina di Bob, anch’ella studentessa a Bologna, offre il suo garage inutilizzato. Il domicilio di Mary è in un condominio moderno del quartiere Fossolo, già da tempo luogo di ritrovo per i ciondoloni che Rodiatoce si porta dietro. Sono già leggendarie le invasioni notturne di Ted, che abita in una zona non lontana. Per uno di questi festini, il friulano stabilisce nel box suddetto la sua vecchia tastiera sofferente di enfisema polmonare. Viene subito ribattezzata “il mostro“. A breve si decide di noleggiare un amplificatore per la chitarra elettrica di Bob. Phil e Jean Gabardin (Andro) vanno a ritirarlo da Rubini, in centro a Bo, e lo portano al quartiere Fossolo in autobus.
Il garage venne battezzato “Epol II“, riempito di frattaglie e dichiarazioni alle pareti, alternate a foto dei Beatles e dei Mistoterital stessi.

Il fatto che i ragazzi si immortalassero già come rockers prima ancora di fare alcunchè, ci prova che l’intuizione del “Previval” (vedi il documento “Manifesto del Previval“) era presente dall’inizio della vicenda.
Le foto dei Terital sono da subito numerose e di buona qualità, grazie gli amici con l’hobby fotografico che si sono alternati al loro seguito (lo stesso Nylon lo praticava con buoni risultati. Possedeva, a Palmanova, l’attrezzatura per stampare foto in casa
e lo faceva, irregolarmente, su carta chimica d’origine jugoslava). La prima serie d’immagini della neo-band venne realizzata da Mary Nara, buon occhio fotografico, con un gustoso bianco e nero che arricchisce di sapore “beat” le immagini scattate in quel garage. Una di queste, in cui i quattro Teritals originari imitano coi loro mezzi la celeberrima immagine beatlesiana della copertina di “Please please me“, reca a pennarello il commento “Boschi x tasche = balalaike (dal droghiere)”.
A nostro parere, questa discrasia linguistica basterebbe da sola ad eliminare ogni sospetto di finalità “nostalgica” nel modus operandi dei nostri.

Bruno Atté, Historia Teritalsa