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Sussidiario

SUSSIDIARIO (Crescentina rap)

C’è Ciro Menotti a pagina sette
son cinque le vette dello Yucatan
Per me Pietro Micca s’è solo sbagliato
si era incendiato fumando Gauloises
nel Sussidiario

Tirò la stampella colpendo Santorre
il sangue che scorre nel ven-tricolor
Il pane ci manca!” Ma Muzio risponde:
Ci ho l’arto che fonde…” Il Tigri e l’Eufrà
nel Sussidiario

Rap:
Dora Baltea, Dora Riparia, Tarquinio il Superbo, Tarquinio Prisco.
Annibale e Pirro sul ponte di Bassano la pargoletta mano si davano ogni dì.
Pipino il Breve e Pier Capponi, eran trecento eran giovani e moni.
Marittime, Cozie, Giulie, Graie, “ma con gran pena le reca giù“.
T’amo Pio Bove, la prova del nove, i come imbuto, il delta del Po.
Dittonghi, dugonghi e villi intestinali, la festa della mamma, la festa del papà.
Valvassori, valvassini, siamo tutti Remigini.
“Fai un salto, fanne un altro, fai la riverenza fai la penitenza”.
“Passa Paperino con la pipa in bocca, guai a chi la tocca, la tocchi proprio tu!”

Ripete strofa 1 e 2

Rap:
Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda i suoi soldà

Rap:
7, 14, 21, 28, questa è la storia di Paperotto
Paperotto è andato a Roma a comprare la corona
la corona era del re, a star sotto tocca a te.

Nel Sussidiario.. (3 volte)

16 – 3 - 85  La canzone più nota della band prende forma nei Bongo's Studios di Paul Syno. Il nome iniziale è Crescentina Rap. La struttura musicale è di Bob, la forma del cantato e le parole sono di Bob, Ted e Phil.

Eseguita dal vivo la prima volta il 29/9/1985  nel 20° live-act della band a Copparo (Fe) (BEVERLY HILLS COPPARO), per l'inaugurazione dello "Screen video club"- circolo Arci.

Il "gioco" della citazione dei "sacri testi" (Conoscere, Capire ecc...) da parte di Ted e Phil nella parte centrale della canzone, si palesa la prima volta durante la 43° esibizione dei Teritals, nel PROGRESSIVE CONCERT di Crevalcore (BO), il  27/7/1986.
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La si trova in seguito su:
1)IL PROSCIUTTO E’ IL CANE” (2° demotape di LMT, Carbone Records, Autoproduzione). Prodotto da Go Gianni Go/LMT nello studio Down by me di S. Pietro in Casale, maggio 1986.
2) su “BRAVI MA BASTA” (1° Album di LMT, River Nile Records. Distribuito da EMI). Prodotto da Tim Driver/LMT nello studio Planet Sound di Firenze, aprile/maggio 1988.
In seguito all’uscita dell’LP, per questa canzone viene girato un videoclip a cura di Guido Felicani/Ala Bianca, nel maggio 1989.
3) Nelle ristampe/raccolte “FISCHI PER NASTRI“(2017) e “DISCHI PER FIASCHI“(2018). In quest’ultima anche in versione dal vivo: “Sussidiario Casa“.
Il video viene trasmesso (raramente) da Videomusic e finisce anche sul fantomatico supporto “Laserdisc“, il defuntissimo formato tipo “juke-box-con-filmato” presente in alcuni bar degli anni ’80. Continua a leggere Sussidiario

Bongo Studios

LMT-bongos85Dal 1983 al 1987 i Teritals fanno le prove nei Bongo Studios, a Casa Syno. In queste occasioni la sala prende anche il nome di Epol III. Ecco alcune precisazioni storiche del tenutario, il polistrumentista in ciabatte Paul Syno.

«Ma di preciso poi a cosa servono?»
Questo ci chiedevamo io, Frank O’Forte e Lou Maca mentre tappezzavamo le pareti della mia soffitta con i cartoni da uova. Ma sapevamo che il rock provinciale comincia da lì.
Dopo di che San Pietro in Casale non fu più un semplice paese della bassa bolognese ma piuttosto un nuovo villaggio per la tribù dei rockettari incalliti come Liverpool nei passati sessanta o Seattle nei novanta non ancora giunti. Eh sì, perchè era l’ottobre del 1984.

Da allora in poi, prove e registrazioni ai Bongo Studios (la soffitta non più soffitta) con band giovanili chiamate Caz Tinfrega, Banana Boys, Mega Lerz e via dicendo…..
Ma di cosa parlo? Beh, parlo dell’inossidabile Bongo-Sistema di creare dei brani che, nonostante il susseguirsi delle mode e lo sviluppo della tecnologia è sempre rimasto quello.
Tanto per cominciare: la batteria va registrata con un solo microfono appoggiato sul pavimento a 13 centimetri di distanza fra cassa e rullante. Il riverberaggio naturale sarà fornito dal suono che rimbalza sui travi datati 1890.

Seguono chitarra e voce in esecuzione contemporanea sulla medesima pista del registratore. Poi basso e seconda voce (sempre all together) e infine nella quarta e ultima pista eventuali cori o tastierino aggiunto. Quattro piste e buona grazia.
Il tutto mixato in pigiama nell’arco di mezz’ora prima che il brano perda di attualità.
Seguiranno altri Bongo-Rudimenti di registrazione risparmiosa nelle prossime puntate.

Vimercato da Paul Syno 

Old School’s Days

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I rapporti tra Bob e Mary Nara sono cambiati, inoltre LMT necessiterebbero di un luogo per provare “bassacentrico”. Phil pensa alla “Vecchia Scuola” di S. Pietro in Casale, uno stabile già utilizzato per il laboratorio teatrale dell'”idra” di cui il bolognese ha ancora le chiavi. Tranne che per alcuni corsi nella palestra adiacente, il palazzo è inutilizzato e in attesa di essere recuperato ad altri usi comunali. I nostri decidono che il luogo, ancora affollato dai pupazzi del gruppo teatrale, fa proprio al caso loro e (probabilmente) il 19 – 1 – 1984 vi commettono una prima prova. Phil affigge un nuovo disegno sulla porta, con la scritta Epol II. Ted recupera “il mostro” e ivi lo alloggia. Da quel  momento iniziano i “records” che Syno e Anka cercano di stabilire, ogni giovedì sera, caricando sempre più elementi della batteria, ampli di bob, valige, sacchi e loro stessi, sulla ‘500 fiat-Turbinosa di Phil.

Ted e Bob, da parte loro, saranno indotti a migliorare le loro prestazioni atletiche, correndo dietro agli autobus e ai treni che collegano S. Pietro con le loro stanze in affitto a Bologna, a questo punto nel medesimo appartamento di via Agucchi, vicino alla Panigal. Il giovedì sera alla Epol II sarà per un annetto un appuntamento fisso per tutti gli amici dell’epoca, da Jean Gabardin a Rick Amo, dai Reddavid ai Rebus.
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Ecco un ispido ma sbissioso ricordo di quel periodo libeccio, ad opera di Signor Rodiatoce.

Arrivavamo col treno delle 19.30 Ted ed io. Da buoni studenti eravamo sempre di corsa ed affamati, quindi la prima tappa doveva essere dedicata al ristoro. “Rataplan” era il posto meno peggio e soprattutto il gestore era un appassionato rockettaro e con lui intrecciavamo spesso e volentieri discussioni e pareri sulle ultime uscite discografiche.
 Nel frattempo arrivava Ronnie col suo macchinone d’altri tempi e Phil e Paulstipavano la “Turbinosa” (ovvero la 500 color topo di Phil) con la Meazzi, ilVero Mighelino e il Pannocchione (non vi sto a spiegare cos’erano, fate un link da qualche parte…).
 bob-epol2-f-thumbE così si andava tutti alla vecchia scuola di S. Pietro in Casale in un’aula al primo piano per fare prove di Mistoterital.
 La voglia di suonare era tanta, la perizia tecnica poca. Passavamo ore a mettere in piedi brani di una semplicità disarmante, ma lo facevamo con entusiasmo e impegno tali da conferire valore anche al più banale giro di accordi.
 In fondo era come se ogni volta facessimo un concerto ed in effetti spesso (dopo le prime volte a porte rigorosamente chiuse causa pudore) ci ascoltavano uno sparuto ma agguerrito gruppo diamici/fans.
 Ricordiamone alcuni: Archie ReddavidBarchieRita RebusPeressini, più altri faccini e faccioni al momento non chiaramente identificabili, alcuni trascinati loro malgrado da altri amici e che subivano l’insulto delle nostre stonature e battute fuori tempo.
 Era come facessimo un concerto, dicevo, con tanto di brano finale spaccatutto e che quasi sempre era il brano con cui si concludevano i nostri primi concerti; Bambolina Punk! Una versione appunto punk della famosa bambolina che fa no, no, no.Peressini intervistato anni dopo ricorda in particolare una sera che si concluse con Phil Anka asserragliato dietro una latta in un angolo dell’aula e lui stesso che batteva con una bacchetta della batteria.
 In quell’anno fra il gennaio ’84 e il gennaio (o febbraio) ’85 presero forma nella vecchia scuola tutti i primi brani dei Mistoterital da “Sono peso sono obeso” improvvisata la prima volta su un giro twist, a “Maledetta domenica”, più tutte le cover del primo periodo, fra cui una ancora oggi notevole “Nights in white satin” versione new wawe.
 Esiste credo ancora una testimonianza video di quelle prove, girata da un nostro compagno damsiano chiamato John per via della sua incredibile rassomiglianza a John Lennon. Un video altamente sperimentale che, se recuperato potrebbe essere interessante mettere on line per non dimenticare…
 Con i primi dell’85 dovemmo lasciare la vecchia scuola che veniva ristrutturata ed adibita ad altro uso. Iniziava la Bongo-Era. Ma questa é un’altra storia.

 

Paradise Band

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Pre-teritals, preHistoria: band di solo due sere, appattumata per fare casino a una importante sagra di san Pietro in Casale, ispirandosi ai gruppi da balera anni ’60 e lanciandosi in classici dell’epoca. Il disegnaccio commemorativo di Roberto Grassilli ci mostra la line-up: Lorenzo, Go Gianni (Fini) Go, Ruggero Erani, dott. Pietro Lanzoni, Nicola Ghelli, maestro Marco Pini. Al centro della scena (scenetta?) Bob Rodiatoce e Phil Anka.