Archivi categoria: Rassegnatina Stampa

Gazzettino Veneto 06/04/90

L’amico Gianni ci invia il ritaglio qui raffigurato. L’articolo sopra si riferisce al live del 1989 a Palmanova (città di Ted). Gli altri due  articoli si riferiscono al live a Udine del 1990 fatto assieme a Tony & i Volumi (Banda Osiris + Aereoplani Italiani). Da notare (truffa delle truffe!) che nell’articolo più basso (a firma L.B.) si ha il coraggio di enunciare che di “Bravi ma basta” ne vendemmo ben 25.000 copie! (Nella realtà ne vendemmo meno delle ultime 4 cifre segnate)10629770_10152393401494217_4955425220695462017_n

DEMENTIAL-MANIA (Buscadero 10/87)

BUSCADERO N°74

TRACCE-APPUNTI DI NUOVO ROCK ITALIANO
di Fabrizio della Porta e Gilberto Maina

A Cuneo, nel bel mezzo di settembre, il rock nostrano ha fatto la conta: nei tre giorni del maggior raduno italiano c’erano quasi tutti, e pure la diretta radiofonica sulla rete di stato. Un momento importante per una scena attiva, che continua però ad essere confinata ai margini del grosso mercato. Le vendite dei Litfiba o dei Sick Rose -tanto per citare due tra le realtà commerciali del settore- continuano a fatturare comunque in maniera irrilevante se rapportate alle canzonette del cantautore di turno, per non dire peggio. E’ un segno preoccupante, ma sono proprio manifestazioni come Movimenti ’87 che possono -o almeno tentano- di mutare questo stato di cose. Saremmo curiosi di sapere quanti ascoltatori scettici della diretta RAI si sono recati nei giorni sùccessivi dal negoziante di fiducia a chiedere i Denovo piuttosto che Bennato. Quanto, tempo fa, vi parlammo su queste pagine dei giovani di Cremona e della loro intraprentenza, avevamo intenzione di presentarvi attraverso un esempio una vasta e felice fetta di giovani generazioni la cui capacità di sfornare progetti pazzoidi e quasi impossibile è pari, spesso, alla difficoltà di una loro normale messa in atto. E’ successo però che la maggior parte di queste “storie di ordinaria follia” abbia sortito un effetto talmente pirotecnico da lasciarci un po’ tutti col naso all’insù e con gli occhi sbarrati.

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Buscadero 72 (2 citazioni)

BUSCADERO N° 72
Tracce – appunti di nuovo rock italiano

di Fabrizio Della Porta e Gilberto Maina

QUALCUNO PIACE CALDO?

Tempo d’estate, dl vacanze. La nuova musica italiana non sembra però fermarsi: le Idee ci sono, sembra che produrre qualcosa in proprio non costi poi molto e così ecco anche questo mese una selezione dl lavori a scapito di parecchle altre cose che hanno dovuto restare sul tavolo di redazione. Dimenticavamo: nelle vostre “cassettine” da vacanze, quelle per la spiaggia, non scordate il “made In Italy”.
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Aghi, fili e chitarre, per il “pop trifulgido” dei “Mistoterital”

L’Unità – 30/12/86

Si è conclusa con una danza collettiva del tutto improvvisata, ma rigorosamente a tema, la rassegna di rock demenziale che per cinque settimane consecutive ha allietato il pubblico della Capitale. In barba ai rigori delle sacre festività, anche durante la notte di Santo Stefano, il Uonna è stato trasformato, da semplice discoteca di tendenza, in un’orgia di suoni strampalati e personaggi bislacchi. Per l’occasione, il locale era stato addobbato come un gigantesco albero di Natale, cosicché dagli stessi amplificatori pendevano festoni e palle colorate.
Il ciclo “non sense”, felicemente inaugurato dagli Skiantos, è stato chiuso In bellezza da Lino e I Mlstoterital, eredi diretti di quel patrimonio di ironia e comicità che in Petrolini e Buscaglione riconosce i propri padri storici. Di certo, il rock demenziale rimane, pur nelle sue diverse eccezioni e nelle differenti forme sonore in cui viene espresso, uno dei linguaggi più genuini e tradizionali della nostra cultura musicale. E i Lino e i Mistoterital, autori di un “pop trifulgido” ed amatoriale, sembrano gli attuali portavoce dell’ immaginario stupidista. A tal proposito, utilizzano le evidenti banalità del luoghi comuni, massacrando i buoni sentimenti e le parole chiave del gergo pubblicitario sui tempi del beat e di uno scanzonato rock’n’roll anni 60. Tant’è che il concerto è stato aperto da “Twist and Shout” degli Immortali Isley Brothers, su cui i Mistoterital hanno ricamato rime “goliardiche” e paradossali. Il gruppo, proveniente dalla Bassa Emiliana, nasce nel 1983 ad opera di Phil Anka (voce), Ted Nylon, (voce, varie) e Bob Rodiatoce (chitarra), tre studentI del Dams accomunati dalla passione dei Beatles, del fumetto e dalla “demenzialità”.
AI nucleo originario si sono aggiunti, in fasi successive, Lauro O’ Cardlghan (chitarra solista), Ronnle Shetland (basso) e Paul Syno (batteria). Questo l’organico con cui la delirante formazione di “sarti pentiti” sI è presentata sul palco del Uonna. Uno show frizzante In cui aghi e fili sono stati degnamente sostituiti dal suoni veloci delle chitarre elettriche, dal pulsare trascinante della sessione ritmica e da uno strano intruglio di “tric trac” e melodie “yeah yeah“. Lo sfrenato sestetto più o meno in tenuta floreale, ha alternato I brani tratti dall’ultimo tape, “II prosciutto è Il cane” a quelli a quelli già consolidati del nastro d’esordio (“Sbagliandosi in Para“).
In particolare “Paul Weller è Riccione”, “Sbarbe della Bassa” e “Fotocopiami di Baci” hanno celebrato a dovere il piglio dissacrante del Mistoterital. Tra covers stravaganti (assolutamente deliziose le loro versioni di “Glorla” e “Back In the Ussr” ), streap-tease indecorosi e lancio di vischio, la band è stata rlchiamata più volte e a gran voce dai numerosi presenti. E’ finito tutto con un’inversione generale del ruoli: il pubblico sul palco a cantare ed i Mistoterital sopravvissuti a scatenarsi in danze tribali.
Senza dubbio dopo questa rassegna, a partire dalla prossima settimana, ci mancherà come minimo un venerdì.

Daniela Amenta

Spazio senza limiti su Ciao 2001

CIAO 2001 settimanale di musica e cultura

NEWS WAVE
di Andrea Rossi

Questa settimana la rubrica è dedicata ad un interessante raduno sulle nuove leve del rock di casa nostra. Rockers promessi. “Spazio senza limiti” è una manifestazione che si è svolta a Bologna su idea dell’istituto Aldini (uno dei più attivi della città in questo campo) in collaborazione con il SubCave (comitato dei gruppi musicali di base di Bologna). Moltissime formazioni (più di 30), livello mediamente alto, alcune positive sorprese (Lino e i Mistoterital, Mr. Peacock and his wife band, Cauchemar, Blues Busy Band), alcune piccole delusioni da gruppi che assaporano già una pur ristretta notorietà (come i No Art Cafè di Napoli), e poi lo stupore. Due gruppi che emergono in maniera netta su tutti i restanti. Due gruppi che rappresentano molto bene due diverse tendenze della nuova musica tricolore. Soprattutto due gruppi che farete bene ad imprimere nelle vostre meningi, perché ne sentirete parlare molto presto: gli Shock e i Balkan Air. (…)

I dischi sono reperibili presso REVOLVER – Via Rosazza 6 – 00153 Roma