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A star sotto tocca a te
Tre bei soggettini si recano a scuola cantando tutti in coro “Sussidiario (Crescentina rap)”, di Lino e i Mistoterital, una delle canzoni ancora presenti nei live della band.
Disegnuolo pubblicato con la “recensione” di questo brano su the FANZ nr.3, giuco 1986, interamente dedicata all’uscita del secondo demotape di LMT “Il Prosciutto é il Cane”.
Sampietro Incas Alé
un cenno a un ordine mistico

Anni fa si parlava di Demenziale. Quasi sempre a sproposito: Freak ci ha perso le adenoidi cercando di spiegare quale fosse la premessa poetica del Demenziale. Pure noi ci abbiamo avuto poco a che fare: formarsi a Bologna, fare testi deragliati bastava per farsi dare quell’etichetta. Peccato che l’Antoni non sia qui a vedera adesso cosa può scrivere una banalissima AI se gli dai l’imbeccata. DemenzIAle?
“In una bizzarra svolta degli eventi, un facocero con occhiali da sole è stato visto guidare un furgone pieno di strumenti musicali di una rock band italiana. La fiancata del furgone mostrava con orgoglio il logo: “Lino e i Mistoterital”.
Mentre il furgone percorreva le tortuose strade dell’Italia rurale, gli occhiali da sole del suino scintillavano alla luce del sole, emanando un’aria di fredda sicurezza. Gli strumenti all’interno del furgone sembravano ronzare di anticipazione, ansiosi di scatenare la loro furia melodica sulla folla ignara.
La leggenda di Lino e i Mistoterital è di nuovo appena iniziata…
Chi è Lino? È il facocero al volante o l’enigmatico frontman della band?
Cosa significa “Mistoterital”? È un gioco di parole, un codice segreto o un cenno a un ordine mistico di divinità del rock?
La musica di Lino e i Mistoterital cambierà il corso della storia del rock italiano? Solo il tempo (e il GPS del furgone) ce lo diranno…
Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti dal mondo selvaggio e stravagante di Lino e del Mistoterital!”
CALENMARIO! Afosto 1984
Pagina creata, fotocopiata e decorata con l’intenzione di soppiantare i calendari ufficiali nelle case dei Mistoterital e dei loro amici. L’ Official Calenmario dell’LMT Fancléb era una delle più amate autoproduzioni dell’ entourage della band. Si basava su un’agenda (arbitraria) del mese, decorata, istoriata con un anarco-collage in perfetto “ridondanza style”. Ogni “puntata” aveva un autore differente, uniche regole: il formato A4 e l’obbligo di dare del “bue” a Regan il 22 di ogni mese. Le giornate del Calenmario riportano ricorrenze insensate, santi inesistenti, appuntamenti-pacco, e, ovviamente, le gesta future della band.

Pizza Estetica
Momenti di pre-Teritalismo: cena con il prof di Estetica (DAMS) Luciano Nanni (per tacer di Marra)/1: in una pizzeria bolognese, nel giugno 1981. Improvvisazione pseudo-teatrale prima della pizza, dove vediamo Anka/Grassilli che interpreta il prof. Paolo Fabbri (voce flautata e occhialetti) dichiarando che “questo spettacolo è un segreto, quindi non si può sapere cos’è”. Pronte a entrare in scena: Cristina Gallingani Cristimola, Paola Bristot e (chi si ricorda i loro nomi lo dica…) Sullo sfondo si notino: il manifesto Grappa Canonier con Barone di Munchausen che intima a Nanni di “non provarci più” (l’esimio prof utilizzava un paradosso presente nel libro di Burger durante le sue lezioni) e uno Zio Sam che esorta il popolo a presentarsi al seminario della prof. Alfonzetti.

Registrazione di “SE SON STORIE DI 20 ANNI FA”
“SE SON STORIE DI 20 ANNI FA”, commissionata a LMT da Giancarlo Susanna per festeggiare il ventennale di Sgt. Pepper dei Beatles. Testo di Bob e Phil, interpretazione recitata dalla band + Spietati cetriolini + Moe Herr. Registrazione effettuata nei Sub Cave studios delle Ex Caserme rosse (BO); regia di Umberto Palazzo.
Nelle foto: Ted, Rick Amo, Dyno Mutan, Graham “Granarolo” Cachemire, Phil.


Du is Meglio Ke Uan
Potremmo citare Franz von Baader e la sua opposizione all’assolutismo ecclesiastico (“Du is Meglio Ke Uan” Monaco di Baviera 1832), ma ci limiteremo ad affermare che nessuna immagine meglio di questa può stigmatizzare il tormento e la redenzione nel 2007. “Bobbi” Rodiatoce e Bobby Solo, dopo anni di reciproci inseguimenti, finalmente riuniti a Bolzano subito dopo un concerto, esprimono più concetti di un tomo rilegato (in cotica e travertino).
Estatici, anche noi dell’LMT Fancléb ci uniamo al mistero e vi porgiamo i nostri più contriti Auguri di Buoni Anacoluti!
Carpacci! Esteruilliams a tutti voi!
GANDINI
A titolo di parziale risarcimento (ma anche di angheria), il LMT Fancléb vuole così omaggiarlo:
Nato a Bolzan
o nel gennaio del 1961, ha frequentato il Liceo Classico con Bob Rodiatoce e il D.A.M.S. con i nascenti Mistoteritals. Per strane coincidenze deuteronomiche, divente un mito e un’icona per la band e per i fans della medesima. Dal 1982 in poi, “Gandini” trascende la sua stessa corporalità e la sua fallibiliità umana divenendo “il Più Mona” e guadagnandosi citazioni sparse nelle canzoni di LMT e una devozione arbitraria in tutto l’entourage della band.
Nel novembre del 1985 si è laureato in Storia del cinema presso il Dipartimento di Spettacolo dell’Università di Bologna.
Nell’estate del 1990 ha conseguito il
titolo di Dottore di Ricerca in Discipline dello Spettacolo, con una tesi sullo spazio urbano nel cinema americano tra muto e sonoro. Attualmente insegna storia del cinema presso l’Università di Trento e Iconografia del Cinema presso il Dams di Bologna. Ha pubblicato volumi sulla regia cinematografica e sul cinema hollywoodiano.

PROVE DI VERITA’
Le cosiddette “prove di verità per Gandini” hanno costituito veri e propri tormentoni per il terzetto Nylon/Rodiatoce/Anka, soprattutto nel periodo universitario damsiano dei tre fig
uri. Dopo le classiche ingiurie che costituivano e davano corpo alle leggenda su Gandini come “il più mona” (“Nell’Arena di Verona c’è Gandini che è il + mona“, ecc…) si sono aggiunte queste nuove prove che affermavano “l’indiscutibile monaggine” di Gandini.
Come tutto quel che riguarda il mito gandiniano anche queste prove si basavano su asserzioni assolutamente inventate (“Gandini é il più mona per fede, non

per provata scienza” Bob Rodiatoce, 1986 c.a) . Se Gandini si fosse trovato nella situazione da noi immaginata sicuramente si sarebbe comportato come NOI immaginavamo.
Un giorno (credo Nylon/Rodiatoce) tornando da lezione si imbatterono in un contenitore di detriti e pietrisco a ridosso di un cantiere edile e scattò la pensata:
Gandini (non si sa perchè) si presenta ogni voltapresso un cantiere edile diverso e pronuncia la seguente frase: “Buongiorno, mi manda Pasquale Barra o’ anemale…“. Uno degli operai (o il capocantiere) gli risponde cordialmente (con accento vagamente napoletano) “Ah, bene! Venite, venite!” e lo accompagna nel retro cantiere dove ci sono alcuni contenitori ricolmi di detriti ed indicandoli a Gandini gli ordina: “Mangiate chillo!” Se “mangia chillo” è mona. L’alternativa (a sua scelta, altrimenti o’ anemale si offenderebbe) é di risistemare ogni scheggia di pietrisco esattamente come e dove era prima (cioè dove si trovava prima della demolizione): impresa impossibile che però Gandini tenta, dimostrandocartesianamente di essere ancora + mona!
UN PAPEPIPPO (archibugiere o altro)
Scaturito da una strip disegnata da Nylon e ampliato nel suo polimorfismo da Anka (che nell’82-83 ha disegnato un “galleria dei Pippi” con impersonificazioni con nomi tipo “Colpapippo” o “Quitipperinpippo“, rispondendo alle sfide al rialzo di Nylon, il quale puntualmente smarri’ la cartella contenete i manufatti), pre-viveva in realta’ a Clarence City da diversi anni. A chi va ad intervistarlo in Piazza Nichelino, risponde sempre di essere fuggito dalle cantine della Disney, dove era stato relegato in seguito ad un esperimento venuto male. Adorato dai sosia di Ungaretti, vive contemporaneamente nella stessa casa. A volte, la domenica, beve il caffè con Bob Rodiatoce.


