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MAIS TANTO A BOZEN TOWN

Serata inedita quella di venerdì 12 u.s. al circolo Masetti di Bozen Town. In veste di autori si sono infatti esibiti Matita e Bobby Gualtirolo, ovvero i due terzi dei famigerati Klakson che da 30 anni minacciano lo show biz del rock n roll con le loro incursioni imprevedibili e fuori dagli schemi. Serata autorale dicevamo dove il Gualtirolo ha sfoggiato un ampio repertorio che ha spaziato dai Klakson appunto (da “Conigli sulla strada” del 1979 a “Bolzano immaginaria” del 2010) ai Mistoterital (“Lei sa quello che vuole”) a brani invece autoctoni da “Ramarro” oppure nuovi fiammanti (“La canzone del permesso banca” più altri), contrappuntato da un Matita che come al solito non ha lesinato i suoi fraseggi fra il melodico e il king-crimsoniano e che si è prodotto in due brani di recente composizione.Il pubblico è stato a lungo sbeffeggiato e vessato in particolare dal Gualtirolo che ha giocato soprattutto sulla presenza-assenza della quarta parete fra artista e pubblico. Alla fine i due musicisti hanno estorto il compenso pattuito minacciando di tornare per colazione, pranzo e cena ogni giorno.

to be continued…

 

Sei (ri)diventata nera, nera, nera…

Illinois_Nazis-thumbPer soli dieci voti, nelle recenti amministrative,
il governo di Bolzano e’ passato alla destra
sms da Phil a Bob: dunque ha vinto il camerata Garbace? Dovete impazzire!
sms da Bob a Phil: io sono entusiasta, la dx non può governare e la ex giunta di centrosx se ne va fuori dalle palle!
sms da Phil a Bob: alta reversibilità! Hai già  la maschera da trota sulla nuca?
sms da Bob a Phil: quella la tengo per quando si tornerà  a votare (quindi fra poco)!
sms da Phil a Bob: Posso mettere questo nostro dialogo sull’LMT Blog?
sms da Bob a Phil: Mais oui!
sms da Phil a Bob: Bene allora, acqua brillante avvuje!
sms da Bob a Phil: E Woddick a te!

 

1980/81: PRE-HISTORIA TERITALSA -1

Nell’ottobre del 1980 Bob e Phil si conoscono all’Università di Bologna, D.A.M.S., Corso di Estetica del prof. Nanni, aule di via del Guasto.
Phil, aspirante fumettaro della bassa felsinea, ricorda di aver notato Bob, maturato classico approdato da Bolzano, perchè questi “parlava e rideva forte”. L’archivio Anka conserva un ritaglio de “l’Unità” (8/2/81, pag. 10) dove, in una foto illustrativa dell’articolo “Segnali nuovi all’ateneo bolognese“, si scorgono i due assieme a Gandini, beccati proprio sui banchi di quelle lezioni.
In seguito Bob e Phil conoscono Ted  alle lezioni di Umberto Eco, in via Guerrazzi.
Ted ricorda la situazione (in cui era presente sicuramente anche Bob) ad una lezione particolarmente affollata dell’illustre professore in cui, stritolato dalla calca, fece ridere le altre vittime dichiarando di averlo sentito dire un “mentre”.

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Dopo le vacanze di Natale, Il rapporto fra Bob e Phil comincia ad approfondirsi sul terreno della passione sfrenata per le situazioni grottesche e paradossali (loro le definiscono “dementi” senza riferirsi necessariamente alle teorie di Freak Antoni e degli Skiantos) di cui l’ambiente di Lettere e Filosofia non era certo avaro. Due passioni su tutte: Woody Allen e i Beatles. In epoca di tramonto delle ideologie, traducono la sigla D.A.M.S. in Dipartimento Armata Militare Sovietica, professandosi fans dell’ Unione e precorrendo certe mode estetico-fighette dei middle-eighties.

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Si trovano spesso in città, agli appuntamenti “fanno gli olmi per riconoscersi“(?) ed elaborano una sorta di filosofia detta dei “Bastards“, che Phil rappresenta con vignette e appunti disegnati durante le lezioni (vedi il fascicolo di testimonianze “ Dams Graffietti”, archivio Anka). In questa fase c’è tutto il peso del film “The Blues Brothers”. Il grande successo di John Landis entra nelle loro vite nell’inverno 80/81, quando Phil, Bob e Ted se lo gustano assieme ad altri sfaccendati (Vittorio “Graham Granarolo” Kashmir, Nino, …? ) al cine parrocchiale S. Martino di Bologna. Oltre al rithm ‘n blues, questo film porterà loro gli occhiali neri, oggetto/feticcio che resterà per sempre nel look ridondante della band.