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Primo e unico vero manager di Lino E i Mistoterital

Big Camillino

700bigcamillino1Dicembre 1983: Alter Alter, testata all’avanguardia prodotta dalla medesima redazione di Linus, pubblica il primo fumetto di Phil Anka-Grassilli: “Belushi Day“. In esso, Ted, Bob e Phil (aveva iniziato a disegnarlo quando Ronnie e Paul non erano ancora entrati nella band), vengono guidati da Brian Feboconti nell’organizzazione di un concerto per il loro beniamino, scomparso l’anno precedente. In questa storia fa la sua comparsa Big Camillino, destinato a recitare la parte di acerrimo nemico nella sagaterital.
E’ un enorme biscotto gelato, nato da un incidente nucleare al reattore della fabbrica di gelati “Eldorado” che si mette a capo di una setta di esteti intolleranti denominata “Molofkentair“. Big Camillino avversa particolarmente i Mistoterital in quanto simboli viventi e suonanti della mancanza di sobrietà e di aderenza ad uno stile preciso. Inoltri pare che le esibizioni dei nostri gli causino uno smottamento della sostanza di cui é fatto: suda leprotti di gelato ed é una cosa che non può tollerare.
In quanto perfetta nemesi di LMT, conduce anche segretamente esperimenti per trovare il modo di eliminare qualunque misto-creatura, col solo risultato, fino ad oggi, di generarne di nuove.

Il terribile BIG é citato in una canzone dei Mistos’: Se Son Storie di 20 Anni Fa,  versione originale (demo 1984),
In un inciso recitato:
Big Camillino e’stato visto in indocina
Dentro a un piretro di pininfarina
Quattro carciofi colorati all’anilina
Lugo in Brasile apparira’ questa mattina

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In realtà il Gelato Cattivo era apparso già un paio di anni prima in un “testo” che poteva diventare canzone, ma per fortuna non lo divenne:

ROCCHE INTORNO ALLE NOCCHE

Uanciùfrì
ho le nocche
Frìfor fai
con le unghie cantài
Faisiseve
Camillino non la beve
tira il Camay ay ay ay
Colibrì
senza ti
il tartufo
non è un mi
e finisce così
la valigia di nettuno


Serata delle onorificenze, prima festa di compleanno di LMT, dicembre 1984:

“Per le sue non comuni capacita’ imprenditoriali. per lo schermo con cui protegge la band da Big Camillino e pericoli similari. Per la sua sicura presenza nei momenti di bisogno”.

Onorificenza di OSCURA EMINENZA GRIGIA DELL’ORDINE DEI BRAVI SARTI

 a  Brian Feboconti


da “Zero in Condotta”, Bologna 2002: ´intervista di Enzo Baruffaldi e Sergio Palladini a Phil Anka

“Poi io ho disegnato un fumetto, pubblicato da Alter Alter, in cui c’erano i tre Lino e i Mistoterital originari che volevano celebrare il ‘Belushi Day’, perché Belushi era morto da poco. Il batterista era un facocero, animale portafortuna della band.”
Era quella storia in cui i cattivi erano dei cremini, dei mottarelli, insomma dei gelati…
“I nemici storici dei Mistoterital! [ride] Il capo si chiamava Big Camillino. Adesso mi fai tornare in mente queste operazioni criminali… Big Camillino era il risultato di un incidente nucleare in una fabbrica di gelati. Era un esteta totale e odiava Lino e i Mistoterital per la loro completa inesteticità, per la loro incapacità di essere coerenti con stili, gusti, modi di vestire, eccetera. Invece questo Big Camillino pretendeva di essere un neo-preraffaelita, cose così, e odiava Lino e i Mistoterital. Era una cosa proprio da fumetti. Fatto sta che Big Camillino cercava di boicottare il ‘Belushi Day’, facendo non so bene cosa, una roba sulla ‘pressione giorgiosferica’ della città…”

Nullatenente

Non so guidare / Comunque ho la patente
Non so mangiare  / Comunque non ho un dente
Non faccio sport  / Comunque so mangiare
Non esco mai  / Comunque so guidare

Rit. Ma in verità, non faccio proprio niente
Ma in verità, io son nullatenente
Non esco mai con gli scarponi
sono il re dei fannulloni

Non so vestirmi / Parlare non riesco
Rido col Girmi  / in un giron dantesco
Non so l’amore  / Comunque ci ho tre figli
Non ho sudore  / Comunque curo i tigli Rit.

Rit. Ma in verità, non faccio proprio niente
Ma in verità, io son nullatenente
Non esco mai con gli scarponi
sono il re dei fannulloni

Ho sempre sonno / Non vado a lavorare
Mi piace il tonno / Non so se so remare
Sono un poltrone / Ed anche un indolente
Ho il fiatone / Sono un nullatenente

(eh – ah – uh, la colla…)

Inedita; presente sul demo “Sbagliandosi in para“, LMT/Carbone Records, nov. 1984. Voci: Ted e Phil. Musica: Bob e Ted. Testo: Ted e Phil.
Ted e Phil si alternano nella “botta e risposta” di questa canzone, variando voce e intonazione in modo farsesco. Nella penultima strofa, Nylon recitava le sue parti facendo, in sequenza, voci come brutte imitazioni di  Gassmann, Tortora, Bongiorno.
Il finalino de”La colla del Terrone”, specie di tormentone reggae utile per salutare gli amici in visita alle prove (il misero testo si risolve in una cantilena che fa “EH, AH, UH, / LA COLLA DEL TERRU’ – IH, AH, INO / LA COLLA DI PAUL SYNO, e così via fino ad aver citato tutti i presenti) viene “incollata” ala fine del brano e usata nei primi live per presentare i musici sul palco.

Paradise Band

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Pre-teritals, preHistoria: band di solo due sere, appattumata per fare casino a una importante sagra di san Pietro in Casale, ispirandosi ai gruppi da balera anni ’60 e lanciandosi in classici dell’epoca. Il disegnaccio commemorativo di Roberto Grassilli ci mostra la line-up: Lorenzo, Go Gianni (Fini) Go, Ruggero Erani, dott. Pietro Lanzoni, Nicola Ghelli, maestro Marco Pini. Al centro della scena (scenetta?) Bob Rodiatoce e Phil Anka.

Rassegnatina Stampa-Biblio-Psichica

Epol II

prelogoLoro malgrado, nel secondo anno di 900Epoldue83_1esistenza virtuale, i Mistoterital sono costretti a prendere in considerazione la possibilità di mettersi a suonare davvero.
Arrivano anche ad affiggere manifestini al Dams dove si propongono audizioni per bassisti e batteristi (“Ehi fratello, sai suonare il basso?“…)
Per favorire l’inizio di vere e proprie “prove”, Mary Nara, all’epoca fidanzata e concittadina di Bob, anch’ella studentessa a Bologna, offre il suo garage inutilizzato. Il domicilio di Mary è in un condominio moderno del quartiere Fossolo, già da tempo luogo di ritrovo per i ciondoloni che Rodiatoce si porta dietro. Sono già leggendarie le invasioni notturne di Ted, che abita in una zona non lontana. Per uno di questi festini, il friulano stabilisce nel box suddetto la sua vecchia tastiera sofferente di enfisema polmonare. Viene subito ribattezzata “il mostro“. A breve si decide di noleggiare un amplificatore per la chitarra elettrica di Bob. Phil e Jean Gabardin (Andro) vanno a ritirarlo da Rubini, in centro a Bo, e lo portano al quartiere Fossolo in autobus.
Il garage venne battezzato “Epol II“, riempito di frattaglie e dichiarazioni alle pareti, alternate a foto dei Beatles e dei Mistoterital stessi.

Il fatto che i ragazzi si immortalassero già come rockers prima ancora di fare alcunchè, ci prova che l’intuizione del “Previval” (vedi il documento “Manifesto del Previval“) era presente dall’inizio della vicenda.
Le foto dei Terital sono da subito numerose e di buona qualità, grazie gli amici con l’hobby fotografico che si sono alternati al loro seguito (lo stesso Nylon lo praticava con buoni risultati. Possedeva, a Palmanova, l’attrezzatura per stampare foto in casa
e lo faceva, irregolarmente, su carta chimica d’origine jugoslava). La prima serie d’immagini della neo-band venne realizzata da Mary Nara, buon occhio fotografico, con un gustoso bianco e nero che arricchisce di sapore “beat” le immagini scattate in quel garage. Una di queste, in cui i quattro Teritals originari imitano coi loro mezzi la celeberrima immagine beatlesiana della copertina di “Please please me“, reca a pennarello il commento “Boschi x tasche = balalaike (dal droghiere)”.
A nostro parere, questa discrasia linguistica basterebbe da sola ad eliminare ogni sospetto di finalità “nostalgica” nel modus operandi dei nostri.

Bruno Atté, Historia Teritalsa