Archivi tag: Phil Anka

Seria? Riflessione? :)

Passarella-89Carissimi, se andate sull’home page di MusicalNews.Com, sulla parte destra trovate la Top 5 ovvero sia i cinque articoli piu’ letti dell’ultimo mese: stamani e’ entrata in classifica l’intervista a Roberto Grassilli a.k.a Phil Anka.

Tralasciando le battute che si potrebbero fare, voglio seriamente richiamare la vostra attenzione su questo episodio: alla faccia delle varie Jennifer Lopez e Gigi D’Alessio, il pubblico ha dimostrato di avere ancora voglia di Mistoterital e della loro indubbia ed inossidabile originalita’ comunicativa.
Credo che una seria riflessione su questo vada fatta ….

Giancarlo Passarella

Web content editor of MusicalNews.Com

 

Sei (ri)diventata nera, nera, nera…

Illinois_Nazis-thumbPer soli dieci voti, nelle recenti amministrative,
il governo di Bolzano e’ passato alla destra
sms da Phil a Bob: dunque ha vinto il camerata Garbace? Dovete impazzire!
sms da Bob a Phil: io sono entusiasta, la dx non può governare e la ex giunta di centrosx se ne va fuori dalle palle!
sms da Phil a Bob: alta reversibilità! Hai già  la maschera da trota sulla nuca?
sms da Bob a Phil: quella la tengo per quando si tornerà  a votare (quindi fra poco)!
sms da Phil a Bob: Posso mettere questo nostro dialogo sull’LMT Blog?
sms da Bob a Phil: Mais oui!
sms da Phil a Bob: Bene allora, acqua brillante avvuje!
sms da Bob a Phil: E Woddick a te!

 

Così cialtronamente noi

A Udine, attorno nell’88. All’epoca di questa Pasquetta ci piacque chiamare la foto “il meglio di essere uomini” (c’era del jazz nell’impianto stereo e dell’ottimo vino a disposizione, nella magione di Dino Mutan) . Nella foto ci sono anche Wim Bastito e Uldo Rebus. Oggi questi signori sono chirurghi, giudici, docenti universitari ecc… E poi ci siamo noi LMT, già allora così cialtronamente noi.

4 Ceffi (Joe Benza e i Gasometri)

joebenzaPreHistoria Terital: all’epoca in cui Phil Anka era stagiere presso una coperativa di servizi a Bologna, farneticava col Giovane Luccarini (primo a sinistra) di gruppi musicali tutti da inventare. Il quartetto della foto, che raffigura l’organico quasi al completo della piccola agenzia, decise di auto-nominarsi Joe Benza e i Gasometri, nonostante nessuno di loro suonasse ne’ avesse intenzione di farlo pubblicamente (Phil mostra nella foto un’armonica a bocca, massimo cimento strumentistico del nostro).

1980/81: PRE-HISTORIA TERITALSA -1

Nell’ottobre del 1980 Bob e Phil si conoscono all’Università di Bologna, D.A.M.S., Corso di Estetica del prof. Nanni, aule di via del Guasto.
Phil, aspirante fumettaro della bassa felsinea, ricorda di aver notato Bob, maturato classico approdato da Bolzano, perchè questi “parlava e rideva forte”. L’archivio Anka conserva un ritaglio de “l’Unità” (8/2/81, pag. 10) dove, in una foto illustrativa dell’articolo “Segnali nuovi all’ateneo bolognese“, si scorgono i due assieme a Gandini, beccati proprio sui banchi di quelle lezioni.
In seguito Bob e Phil conoscono Ted  alle lezioni di Umberto Eco, in via Guerrazzi.
Ted ricorda la situazione (in cui era presente sicuramente anche Bob) ad una lezione particolarmente affollata dell’illustre professore in cui, stritolato dalla calca, fece ridere le altre vittime dichiarando di averlo sentito dire un “mentre”.

700bob_ussr

Dopo le vacanze di Natale, Il rapporto fra Bob e Phil comincia ad approfondirsi sul terreno della passione sfrenata per le situazioni grottesche e paradossali (loro le definiscono “dementi” senza riferirsi necessariamente alle teorie di Freak Antoni e degli Skiantos) di cui l’ambiente di Lettere e Filosofia non era certo avaro. Due passioni su tutte: Woody Allen e i Beatles. In epoca di tramonto delle ideologie, traducono la sigla D.A.M.S. in Dipartimento Armata Militare Sovietica, professandosi fans dell’ Unione e precorrendo certe mode estetico-fighette dei middle-eighties.

faxdams

Si trovano spesso in città, agli appuntamenti “fanno gli olmi per riconoscersi“(?) ed elaborano una sorta di filosofia detta dei “Bastards“, che Phil rappresenta con vignette e appunti disegnati durante le lezioni (vedi il fascicolo di testimonianze “ Dams Graffietti”, archivio Anka). In questa fase c’è tutto il peso del film “The Blues Brothers”. Il grande successo di John Landis entra nelle loro vite nell’inverno 80/81, quando Phil, Bob e Ted se lo gustano assieme ad altri sfaccendati (Vittorio “Graham Granarolo” Kashmir, Nino, …? ) al cine parrocchiale S. Martino di Bologna. Oltre al rithm ‘n blues, questo film porterà loro gli occhiali neri, oggetto/feticcio che resterà per sempre nel look ridondante della band.