1980/81: PRE-HISTORIA TERITALSA -1

Nell’ottobre del 1980 Bob e Phil si conoscono all’Università di Bologna, D.A.M.S., Corso di Estetica del prof. Nanni, aule di via del Guasto.
Phil, aspirante fumettaro della bassa felsinea, ricorda di aver notato Bob, maturato classico approdato da Bolzano, perchè questi “parlava e rideva forte”. L’archivio Anka conserva un ritaglio de “l’Unità” (8/2/81, pag. 10) dove, in una foto illustrativa dell’articolo “Segnali nuovi all’ateneo bolognese“, si scorgono i due assieme a Gandini, beccati proprio sui banchi di quelle lezioni.
In seguito Bob e Phil conoscono Ted  alle lezioni di Umberto Eco, in via Guerrazzi.
Ted ricorda la situazione (in cui era presente sicuramente anche Bob) ad una lezione particolarmente affollata dell’illustre professore in cui, stritolato dalla calca, fece ridere le altre vittime dichiarando di averlo sentito dire un “mentre”.

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Dopo le vacanze di Natale, Il rapporto fra Bob e Phil comincia ad approfondirsi sul terreno della passione sfrenata per le situazioni grottesche e paradossali (loro le definiscono “dementi” senza riferirsi necessariamente alle teorie di Freak Antoni e degli Skiantos) di cui l’ambiente di Lettere e Filosofia non era certo avaro. Due passioni su tutte: Woody Allen e i Beatles. In epoca di tramonto delle ideologie, traducono la sigla D.A.M.S. in Dipartimento Armata Militare Sovietica, professandosi fans dell’ Unione e precorrendo certe mode estetico-fighette dei middle-eighties.

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Si trovano spesso in città, agli appuntamenti “fanno gli olmi per riconoscersi“(?) ed elaborano una sorta di filosofia detta dei “Bastards“, che Phil rappresenta con vignette e appunti disegnati durante le lezioni (vedi il fascicolo di testimonianze “ Dams Graffietti”, archivio Anka). In questa fase c’è tutto il peso del film “The Blues Brothers”. Il grande successo di John Landis entra nelle loro vite nell’inverno 80/81, quando Phil, Bob e Ted se lo gustano assieme ad altri sfaccendati (Vittorio “Graham Granarolo” Kashmir, Nino, …? ) al cine parrocchiale S. Martino di Bologna. Oltre al rithm ‘n blues, questo film porterà loro gli occhiali neri, oggetto/feticcio che resterà per sempre nel look ridondante della band.

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