via Freakazzea
Quei gran pezzi dell’Emilia Romagna
Continuando la serie “consegnati all’Astoria”: trovato da Ted Nylon presso la Biblioteca Sala Borsa di Bologna il volume: “Quei gran pezzi dell’Emilia Romagna”
di Brunotto Salvarani (Carpi, 1956) teologo, saggista e giornalista e Odoardo Semellini (Modena, 1960), operatore culturale ed esperto di cantautori. Casa Editrice, il Margine, 2017.
LMT vengono citati a più riprese. Nel Capitolo 13 (i primi passi del demenziale, ovvero non c’è gusto in Emilia ad essere intelligenti) nel paragrafo “Da Satie a Giobbe” vengono segnalati come la migliore tra le migliaia di imitazioni “perfettamente riuscite” degli stessi Skiantos (citando una celebre dichiarazione di Freak). Compaiono anche a pag.371 nell’elenco dei gruppi di Bologna e provincia. Ma nella seconda parte del libro cioè il dizionario delle canzoni emiliane in
alfabetico ci sono anche loro con “Sbarbe della Bassa” (appena sopra “Scirocco” di Francesco Guccini). Dopo un veloce profilo della band viene citata la strofa: “Tu sei nata a Baricella/ ma il profilo è da centese/ cambi il maschio un poco spesso/ me lo dici troppo spesso (di nuovo, appunto, sbagliato! La frase giusta è “dopo un pesso”) /io per questo vado in stresso/ ecc.ecc.
Per il testo in dettaglio si rimanda alle foto concernente quipresente perlaquale.

Photo Shooting Bentivoglio ’85
17/6/85 – La band assieme a Brian Feboconti a Bentivoglio (Bo) per un primo photo shooting ufficiaTe in studio fotografico (Happy Foto). In alcuni scatti è presente in maglia nera Mac Rodiatoce, lontano cugino di Bob da parte di otaria e seconda chitarra saltuaria. I nostri esibiscono anche una t-shirt personalizzata per la band, prodotta da The Prefans (seguirà approfondimento) e una storica valigetta, databile aprile ’85, che ancora viene portata sul palco.

GANDINI
A titolo di parziale risarcimento (ma anche di angheria), il LMT Fancléb vuole così omaggiarlo:
Nato a Bolzan
o nel gennaio del 1961, ha frequentato il Liceo Classico con Bob Rodiatoce e il D.A.M.S. con i nascenti Mistoteritals. Per strane coincidenze deuteronomiche, divente un mito e un’icona per la band e per i fans della medesima. Dal 1982 in poi, “Gandini” trascende la sua stessa corporalità e la sua fallibiliità umana divenendo “il Più Mona” e guadagnandosi citazioni sparse nelle canzoni di LMT e una devozione arbitraria in tutto l’entourage della band.
Nel novembre del 1985 si è laureato in Storia del cinema presso il Dipartimento di Spettacolo dell’Università di Bologna.
Nell’estate del 1990 ha conseguito il
titolo di Dottore di Ricerca in Discipline dello Spettacolo, con una tesi sullo spazio urbano nel cinema americano tra muto e sonoro. Attualmente insegna storia del cinema presso l’Università di Trento e Iconografia del Cinema presso il Dams di Bologna. Ha pubblicato volumi sulla regia cinematografica e sul cinema hollywoodiano.

PROVE DI VERITA’
Le cosiddette “prove di verità per Gandini” hanno costituito veri e propri tormentoni per il terzetto Nylon/Rodiatoce/Anka, soprattutto nel periodo universitario damsiano dei tre fig
uri. Dopo le classiche ingiurie che costituivano e davano corpo alle leggenda su Gandini come “il più mona” (“Nell’Arena di Verona c’è Gandini che è il + mona“, ecc…) si sono aggiunte queste nuove prove che affermavano “l’indiscutibile monaggine” di Gandini.
Come tutto quel che riguarda il mito gandiniano anche queste prove si basavano su asserzioni assolutamente inventate (“Gandini é il più mona per fede, non

per provata scienza” Bob Rodiatoce, 1986 c.a) . Se Gandini si fosse trovato nella situazione da noi immaginata sicuramente si sarebbe comportato come NOI immaginavamo.
Un giorno (credo Nylon/Rodiatoce) tornando da lezione si imbatterono in un contenitore di detriti e pietrisco a ridosso di un cantiere edile e scattò la pensata:
Gandini (non si sa perchè) si presenta ogni voltapresso un cantiere edile diverso e pronuncia la seguente frase: “Buongiorno, mi manda Pasquale Barra o’ anemale…“. Uno degli operai (o il capocantiere) gli risponde cordialmente (con accento vagamente napoletano) “Ah, bene! Venite, venite!” e lo accompagna nel retro cantiere dove ci sono alcuni contenitori ricolmi di detriti ed indicandoli a Gandini gli ordina: “Mangiate chillo!” Se “mangia chillo” è mona. L’alternativa (a sua scelta, altrimenti o’ anemale si offenderebbe) é di risistemare ogni scheggia di pietrisco esattamente come e dove era prima (cioè dove si trovava prima della demolizione): impresa impossibile che però Gandini tenta, dimostrandocartesianamente di essere ancora + mona!
Anniversieri di Attraversamentieri!

Polaroid Blog – Enzo Baruffaldi

Corriere Romagna-Irene Gulminelli

Corriere di Bologna-Paola Gabrielli

LMT-Botanique’19 di Luca Bottura

UN PAPEPIPPO (archibugiere o altro)
Scaturito da una strip disegnata da Nylon e ampliato nel suo polimorfismo da Anka (che nell’82-83 ha disegnato un “galleria dei Pippi” con impersonificazioni con nomi tipo “Colpapippo” o “Quitipperinpippo“, rispondendo alle sfide al rialzo di Nylon, il quale puntualmente smarri’ la cartella contenete i manufatti), pre-viveva in realta’ a Clarence City da diversi anni. A chi va ad intervistarlo in Piazza Nichelino, risponde sempre di essere fuggito dalle cantine della Disney, dove era stato relegato in seguito ad un esperimento venuto male. Adorato dai sosia di Ungaretti, vive contemporaneamente nella stessa casa. A volte, la domenica, beve il caffè con Bob Rodiatoce.