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Ieneserene

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Sarebbe facile liquidare le IeneSerene come una versione al femminile di Elio e le Storie Tese, cui hanno già fatto da spalla in concerto. Forse però ricordano di più Lino e i Mistoterital, formazione di culto dell’area bolognese degli anni Ottanta, dedita a un demenziale più sofisticato e meno scatologico. Chi le ha viste in azione dal vivo descrive uno spettacolo in cui le canzoni si mescolano a gag visive e sonore; su cd, le IeneSerene sembrano avere una marcia in più, rispetto ai canoni del genere demenziate, in un gusto per la melodia strascicata che ad alcuni potrà evocare Vinicio Capossela (il tango tamarro di Tramonti Pugliesi) e un estro ritmico vagamente esotico alla Sergio Caputo dei tempi migliori (lo ska di Bombo, con un cameo del comico Gianni Fantoni). Zingaro ti sgombero, Baci di Giuda e soprattutto Espianti eleganti divertono con la loro ironia e cattiveria, che non cede mai alla tentazione della facile goliardia. “Mi attizza tanto il marchio/ma ch’ho un marito tirchio/che sfiga esser carente di un poco di contante/che almeno ti consente d’avere qualche griffe/Tra dubbi son divisa quando l’idea improvvisa/ lenisce le mie pene/oggi mi vendo un rene/mi venderò un polmone per prendermi un visone/questo cappotto é vecchio mi venderò un orecchio/ ma c’é un inconveniente/ sotto il vestito niente”. 

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