RINACERATA

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(un’altra creatura dal manifesto di LMT del 1988)

La dolce Rina ha una storia dolorosa. ce l’ha dentro un quaderno a righe di seconda, scritta coi Giotto Fibra. Per il resto sta bene.
È nata da uno degli assurdi esperimenti di Big Camillino, (https://linoeimistoterital.co/1983/12/12/big-camillino/ ) il pazzo, cattivissimo gelato-biscotto (vedi) che vuole lo sterminio di tutte le Misto-creature. Rina doveva diventare una spietata killer in grado di incenerire gli avversari, quel che abbiamo invece é una morbida perissodattile-tostapane, che ama guardare Cartoon Network con le amiche e quando vuoi ti serve dei buonissimi farciti allo zibibbo.
La copertura esterna di Rinacerata é di autentico Makintosh scozzese, in origine in tinta unita. Divenne a fiori improvvisamente dopo che Rina andò a vedere Yellow Submarine nel cinema parrocchiale Tiberio, a Rimini.
#disegniGrassilli #LMT #posterArt#linoeimistoterital #rhino #toaster

 

Di quella volta che ho disegnato una pecora vestita per dire “grazie” a Bruno Bozzetto.

Avatar di mariannabalduccimarianna balducci

Chi sia Bruno Bozzetto mica ve lo devo venire a raccontare io… I suoi personaggi sono un punto di riferimento per lo humor disegnato italiano (e non solo); a lui e al lavoro del suo studio (frequentato negli anni da tanti professionisti dell’animazione) si devono contributi che hanno reso iconici spot e campagne pubblicitarie e poi ci sono i corti, i lungometraggi (il suo “West and Soda” ha di recente festeggiato un compleanno importante), le prime animazioni in flash e in 3D. Chiamarlo “maestro” non si può perché ho scoperto che si arrabbia tantissimo, ma di certo molto ha insegnato a parecchi. In ogni modo, se ancora non siete abbastanza preparati, in attesa di gettarvi sul suo sito, pagina Facebook, pagina Wikipedia e via dicendo, vi lascio un promemoria che vi sintetizzi la sua biografia, disegnato di suo pugno e incluso nella raccolta di dvd di molti dei…

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Odilio & Knapp

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Sul vecchio manifesto di Lino e i Mistoterital, Odilio & Knapp sono raffigurati insieme, perché insieme restano scolpiti nei più bei ricordi dei nostri amati Palombari dell’Inconscio Musicale.

La band, per un certo periodo, favoleggiò su come doveva essere la grande tournée mondiale con la quale, anzianissimi, avrebbero salutato le scene (partendo dalle quinte e risalendo, via via, fino alle prime. Gli arredi teatrali sono suscettibili e ci tengono a saluti gerarchicamente corretti).

Prima di tutto ci sarebbe stato un enorme tendone da circo, pieno di pataccari, artisti funambolici e, ovviamente, animali mai visti prima dalla brava gente.

Odilio Spadacena era il tacchino da riporto-orologi di Bob Rodiatoce, ai tempi in cui ricopriva la carica di Gran Puntualino della Band. Bob lanciava un appuntamento e Odilio, puntualmente, glielo riportava. Vista la sua abilità organizzativa, i Teritals gli affidarono la gravosa opera di scovare, con grande anticipo, le bestie adatte a quella loro tournée. La prima che il volatile ingaggiò fu proprio Knapp, piccolo Formichiere di Tolosa che ballava sfrenato davanti ai passanti, nella bella cittadina ligure. Divennero una coppia anche nella vita, mentre Odilio preparava con lenta cura il cast zoologico.

Finché, un brutto giorno, il tacchino scoprì la vera ragione per cui LMT volevano questa magniloquente messa in scena: era solo per aver l’occasione, una volta alla settimana, di dare serata libera agli animali e mettere fuori il cartello “Stasera normali Cani”. I Nostri pensavano prima di tutto che fosse un bellissimo titolo, oltre che una cazzata in grado di celebrare definitivamente la ridondanza e l’insensatezza della Band Tessile.

La delusione per Odilio & Knapp fu così cocente che si dimisero, si autosospesero, si retrocessero e abbassarono il loro livello di trasparenza fino al 20% . Da allora stanno lì, sul manifesto, fissati in un gesto che assieme significa amicizia e balcanizzazione (e Liberace, ovviamente).

Le note di Lino

il Ponte  22 ottobre 2015

A distanza di qualche chilometro dalla Riviera romagnola, nasceva negli anni ’80 una band destinata a lasciare il segno: Lino e i Mistoterital. Tra i componenti spiccava il disegnatore Roberto Grassilli.

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Originario di San Pietro in Casale ma riminese d’adozione, frontman del gruppo Insieme a Bobbi Gualtirolo (chitarra ritmica e voce)  e Francesco Garbari (secondo cantante e tastierista). Partendo dal titolo, il loro era tutto un gioco di parole sui tessuti, compresi i nomi d’arte: Bob RodiatocePhil Anka, (Roberto Grassilli) e Ted Nylon.

Cosa ricorda di allora?

“Abbiamo passato un anno a in­ventate storie sulla nostra band e ne è nato un fumetto disegnato da me, ancor prima che esistesse. Poi nel 1983 la cosa ha preso piede e siamo andati avanti 10 anni”

Che ambiente si avvertiva in quegli anni?

“C’era modo di suonare in molti posti, dai circoli alle feste ed erano gli stessi club a chiamarti. Oggi è molto più difficile trovare spazi per suonare”.

Come sono nati Lino e i Mistoterital?

“In un periodo In cui il punk aveva smantellato tutta la musica precedente, ci siamo riscoperti amanti dei Beatles e della loro vena ironica. Da lì, sulla scia di suggestioni inglesi, come il fenomeno dei Monty Python, abbiamo cavalcato il demenziale, ma non era solo questo, si sentiva che avevamo qualcosa da raccontare. Nel giro di poco tempo slamo riusciti a suonare in tutta Italia, dove talvolta la nostra musica ci aveva anticipato con lo scambio di semplici audiocassette tra gli amici universitari, ma ci apprezzavano anche critici di importanti riviste quali Rockerilla o il Mucchio. Siamo stati inoltre ospiti del programma “Doc” di Renzo Arbore, che andava in onda alle 15 del pomeriggio su Rai 2″.

E oggi?

“In quegli anni era nato un fan club In cui ognuno veniva tesserato e registrato con un apposito nome d’arte. Quando lavoravo alla rivista Cuore ho avuto modo di creare il sito del gruppo, che è stato il secondo in Italia. Oggi il gruppo é ancora vivo in rete e ogni tanto ritrova qualche fan affezionato o viene scoperto da qualche curioso”

Irene Gulminelli

LMT a Lardo ai Giovani 2015

Lardo ai Giovani” (ma a noi invece cipster cicoria) 11/4/15 a Booh-Lagna. Frammenti dallo smartfummo di Enrica Sbarba MOndadori di vari momenti della breve esibizione. Da “Una Fetta di Limone“, fatta per ricordare con Freak altri due spiriti liberi e folli (Gaber e Jannacci), a “Maledetta domenica” dedicata appunto al Roberto Antoni in questione. Una “ode” scritta da Phil: “Il Rock Italiano ha messo i denti” e per finire, non provata ma sempre provata, una “Sono Peso” per allungare il brodo (Giovanni Allevi non s’é presentato).

Fintoterital

I Mistoterital non sarebbero dovuti essere quelli che poi sono stati. Gli originali LMT (Credd, Olzo, Muriatico, Gnaolaw e Kdù) sono morni (non morti, morNi, attenzione!) tutti assieme dopo un bel pomeriggio di giochi, nel 1966.
Non voglio portarmi questo tubetto di pasta di acciughe nella tomba” ha dichiarato recentemente Ciarli Uotts, “qualcuno deve svelare l’inganno dei Fintoterital!“.
Di colpo la molla si ritrasse e Ciarli rientrò nell’orologio svizzero.

Ulteriori aggiornamenti dopo la diretta dai bar mizvàh del figlio di Pasquale Barra detto ‘o anemale.10384036_10152820238554217_9014562921789488032_n

il primo dice parole di animali, il terzo ne conviene