Tre bei soggettini si recano a scuola cantando tutti in coro “Sussidiario (Crescentina rap)”, di Lino e i Mistoterital, una delle canzoni ancora presenti nei live della band.
Disegnuolo pubblicato con la “recensione” di questo brano su the FANZ nr.3, giuco 1986, interamente dedicata all’uscita del secondo demotape di LMT “Il Prosciutto é il Cane”.
Premio internazionale della satira e dell’umorismo, seconda edizione.
Sabato 1 marzo 2025, h 17:30, Teatro Comunale di San Giovanni in Persiceto
LINO E I MISTOTERITAL hanno ricevuto il PREMIO BERTOLDO ufficialmente per essersi riuniti, ma udito il chiarimento in diretta sul palco, il Gran Cerimoniante Andrea Santonastaso lo ha fulmineamente trasformato in “Premio Scongelamento” 2025-per sempre, come dicevamo da bambini quando ci auto-nominavamo re del mondo. I Teritals infatti, come sanno i fansi più antichi, non si sono mai sciolti, al contrario, a fine secolo scorso si sono ibernati in attesa che qualcuno scoprisse un medicinale in grado di curare l’intolleranza al rock (comico o serio che sia) degli Italiani.
I L&MT non erano mai stati premiati e si deve a Giorgio Franzaroli, patron della manifestazione e devoto amico della band, se questo è avvenuto. Giorgio ha voluto riconoscere loro una nicchia ufficiale nell’esedra della musica italica, in quel particolare filone gusto misto-trota nato dai maestri della canzone umoristica e dissacrante, con in più una massiccia dose di autoironia e satira.
Ma l’evento di sabato scorso ha talmente destabilizzato il quieto vivere della bassa bolognese da procurare a Bob, Phil e Ted una sorpresa che mai avrebbero: ad attenderli davanti al teatro persicetano c’era Paul Syno in persona, armati di bacchette! La sua successiva presenza anche sul palco, dietro a una percussione decisa sul momento, ha reso talmente verosimili le versioni acustiche di “Sussidiario”, “Una Storia di Cebion” (con dedica a Paolo Benvegnu) e “Romagna Nostra” che un autentico BONGOSOUND1984 ha vibrato nella sala per parecchi minuti.
Il cerchio si è chiuso, il quadrato si è denudato e il triangolo lo suonava, nascosti nell’ombra, un piccolo coniglio di bambù blu-ringhiera.
E così’ la vita va avanti, la bela la va al fosso e Lino e i Mistoterital fra un mesetto suoneranno a Bolzano con la line up aggiornata che comprende Martin Gala, Pier de Poul e Tim Tunita!
MENZIONE SPECIALE al Fansiere (giacca rossa, braccia alzate, sul limite destro della foto), che sull'”ahi-ahi-ahi… ahi-ahi-ahi” di Atollo K, all’esortazione di Phil e Ted ad aggiungere le proprie lamentele alla canzone, ha gridato “HO I CALCOLI!”
Applauso, onorificenza e abbraccio del Ciliegio Costantino a lui!
Due grandi cuori provenienti da Ork hanno scritto queste parole su LMT ieri sera in Piazza Lucio Dalla. Molte cose si assestano e si rasserenano, quando ci sono parole così. Grazie ragazzi, ovvio che si continua ad esserci anche perché ci siete voi lì.
“Che siano tempi complessi è abbastanza chiaro a molti, quantomeno a tutti coloro che fanno i conti con una difficoltà del quotidiano, che sia una fragilità di sostentamento o un’incapacità comunicativa con un mondo che corre ostinatamente veloce verso un finale prevedibile. Eppure succede anche altro in questo scorcio di storia: che a Bologna, su un palco in una piazza intitolata a chi di questa città ha saputo cantare la surreale atmosfera, la sua incapacità di essere un presente globale al di fuori dell’attimo che fugge nelle singole storie di viandanti, talvolta improbabili e mai anonimi, tornino, tra gli afrori dello street food, i Lino e i Mistoterital, a raccontare una dimensione analogica, non solo della musica, persa tra antiche memorie, lungo la via dell’estinzione. Si canta una strana lingua dove nulla o quasi risponde alle logiche reali al di fuori di ciò che conta, come le mai dimenticate “sbarbe della bassa”, e c’è spazio per un sogno, recuperato o, chissà, forse ancora possibile, una battuta, un sorriso, nella coscienza di un tempo avanzato che ci ha cambiato tutti.
Eppure l’ostinata vitalità, la leggerezza e la presenza totale su quel palco di chi con la musica ci ha sempre giocato sul serio e continua a farlo hanno restituito un’altra possibile e ricercata lettura di questo tempo.
Alla complessità si può sempre rispondere con l’intelligenza di chi vede, ma continua a immaginare e non soccombe agli orrori intorno.
Dalla vostra sinistra: Pier de Poul, Bob Rodiatoce, Phil Anka, Martin Gala, Ted Nylon, Tim Tunita, sul palco del Finger Food festival di Bologna, 5 ottobre 2024.