16 Gennaio 1986
ZAZZERA
Spalanco uno sguardo al Cherry
con borse a Ispettore Derrick
uno storico mi spieghi che ci faccio qua
Sciarada di storie tenere
servite fra un vino e un hamburger
sempre pronta la diligenza per Cinecittà
Tento un nuovo look che ti sorprenda:
son Rambo! Ma mi pare che tu pianga
Mi sento un ombrello inutile
strappato a cornacchia fossile
cerco i guanti ma li ho persi su da te
Azzardo un fandango semplice
mi copia un facchino esile
La stazione é pancotto un po’ flambé
Cento treni in tasca e cuore a tombola
La nebbia della bassa attende morbida
Per i guai abbiamo la tessera
e tu che sgridi la tua zazzera
Se lasciarti, se scordarti solo a metà
Canto con Tom Waits steso sul sofà
il coro é a cura dei tombini della città
La si trova in seguito su 1)“IL PROSCIUTTO E’ IL CANE” (2° demotape di LMT, Carbone Records, Autoproduzione). Prodotto da Go Gianni Go/LMT nello studio “Down by me” di S. Pietro in Casale, maggio 1986. 2) su “BRAVI MA BASTA” (1° Album di LMT, River Nile Records. Distribuito da EMI). Prodotto da Tim Driver/LMT nello studio «Planet Sound» di Firenze, aprile/maggio 1988.
Le nuove canzoni vengono presentate al pubblico con una specie di autorecensione: ogni membro della band se ne sceglie un paio e scrive alcune righe di commento.
Ecco quello di Lauro O’ Cardighan su “Zazzera“:
«…con un titolo così Non può non essere interessante.
Per me questo pezzo ha la capacità di far vibrare anche gli animi più rocciosi (tipo quelli che hanno fatto loro il motto “sex-money-muscles”). Ascoltandola, ho l’impressione che cose impossibili inizino a materializzarsi.
Poche ciance: Zazzera é da ascoltare al più presto; chi saprà apprezzarla potrà definirsi un vero intenditore.MODALITA’ D’USO: ascoltare in cuffia la sera con sguardo rivolto a tramonto estivo/invernale (se a posto con la digestione si possono ottenere gli effetti migliori).»

