“..che risate all’hiroshima mon amour :-)))” (…) “…beh, un ricordo indubbiamente particolare è la cover degli u2, se non sbaglio “i will follow”, suonata splendidamente, che sparigliava le carte in un contesto ludico, che si concludeva in modo esilarante con, mi pare, Marisa 🙂
poi mi ricordo un concerto al parco Spurgazzi di Caluso, con tua nota polemico-satirica, suppongo, nei confronti di gruppi demenziali che facevano abuso di turpiloquio…
Riguardo a Sussidiario: parecchi miei amici la conoscono a memoria, senza averla mai ascoltata in originale :-))) in particolare la figlia di sei anni di un mio amico la conosce per tradizione orale di secondo grado :-))) ps: nel febbraio del ’99, a bologna per un corso di agricoltura biologica, una delle prime facce che vidi in giro fu quella di Checco, biciclettato. la settimana passò molto velocemente 😉
Caro Franco, con questi preziosi ricordi entri di diritto nella nomenclatura ufficiale del Fancléb di LMT. Io, coi poteri che mi vengono dalla carica di “Gran Conservino di LMT”, qui ti investo col nometerital di “Franco Falda”. Il Fancléb ti da il suo sgangherato benvenuto. Le carrube sono in fondo al tavolo. Questi atti formali verranno pubblicati anche sull’LMT Official Site.
“Faccia da Server” procede, ma non è come ai tempi in cui quei sei fringuelloni di LMT si vedevano sempre e ne vendevano anche più del dovuto, accatastando spunti, bozze, testi, canicole. Fattostà che lo StudioBattiferro, situandosi a BoohLagna è il meglio che si può avere di questi tempi in cui i Lini hanno vite e magioni e famiglie sparse qua e là sulla focaccia terrestre.
Dopo la pista ufficialina del Basso di Ronaldo Shetland, abbiamo la sistemazione delle percussioni di Job Steve Cotton, che riesce a fare una rapida puntata dietro ai vetri gestiti da Staccato Demps e Paul Syno. Steve è impeccabile come al solito e drizza con decisione la colonna vertebrale ritmica del brano. Giunge purtroppo notizia che Lauro O’ Cardighan non riuscirà ad inserirsi nella finestra temporale delle registrazioni a lui destinata, poichè l’azienda di cibo-tainement per cui lavora a Londra lo ha nominato responsabile del lancio di un nuovo panino, il “Sandwich dell’Emiro” (pane, datteri, cipolla, cdurren, salsa di martora con una camera d’aria per contorno), ovvero un piatto pensato per distendere le tensioni fra l’Occidente e il quartiere Forcella di Napoli.
E dunque tocca a Bob Rodiatoce palesarsi nei Battiferro finchè è caldo. Nel frattempo a Paul è giunto, via PostaMista (un sistema che recapita plichi all’interno di insalatone di stagione, con funghi e grana), un demo artigianale di Anka, con una traccia provvisoria del testo, da esso eseguita e una proposta di armonica. Però il titolo della canzone è cambiato in “Bar Ossessione”.
Con efficienza da genoviere, Staccato Demps assembla il materiale esistente cosicchè Bob può registrare le sue piste di chitarra. Ne fa una elettrica e una acustica e viceversa, poi di nuovo e Paul Syno deve indovinare in qual mano è nascosta l’una e in quale l’altra. I bravi Terital stendono una forma di canzone definitiva lasciando lo spazio per assolini e variazioni, tanto che Rodia riparte soddisfatto per Bulizano. Nei giorni seguenti Syno ottempera un ennesimo cd-demo per Ted Nylon, che così può inventarsi qualcosa da schiaffare a metà canzone. Ma mentre aspettate, eccovi un altro frammento del lavoro in sala di registrazione, rubato con l’inganno da una formosa iscritta al Fancléb di LMT e subito a noi recapitato. Ascoltate mò cliccando qui.
Attenzione: il presente post è per la minoranza di lingua terital, un exclave con una strana storia di autopersecuzione che dura da circa 25 anni. A coloro che nutrono giustissimi pregiudizi nei confronti di Lino e i Mistoterital si consiglia di non leggere qui sotto, o di leggere solo la terva vocale di ogni parola. Grazie a Macchianera per la sensibilità dimostrata verso il dialogo fra culture così differenti.
Care Fansine e stimati Fansieri,
fra aprile e maggio di venti anni fa, Lino e i Mistoterital davano alle stampe la loro cassettina più diffusa e nota al piccolo pubblico: “Il Prosciutto è il Cane“. Le stampe non seppero che farsene e lo passarono alle pitture a olio, ma questa è un’altra storia.
Sapete di certo che il nostro sito-archivio-tributo-ridondante già da svariati mesi celebra il ricordo del discusso demo-tape e che alcuni brani presenti sul nastro sono stati recuperati in mp3 e resi disponibili nel Songobucco.
Ma ora si va oltre! Domenica prossima OttoOttobre sintonizzatevi, col vostro computer, sul canale 1 di Radionation la web-radio nata proprio qui su Macchianera. Domenica, dicevo, verso le 15,30, una quota minima di Tre Mistoterital Tre porterà scandalo anche su questo inedito mezzo di comunicazione. Una chitarra, nessuna illusione, qualche canzoncina, souvenires fatti di cicoria. Mentre saranno “in onda”, potrete anche comunicare con Paul, Ted e Phil tramite la chat o i messenger (icq: Phil Anka 33325395 – MSN: grassilli@hotmail.com – Skype: robertograssilli).
Facciamolo, questo passo nello stracchino. Per i fans della ridondanza sarà piccolo, ma è un grande passo per George Descrières della Comediì Franzees.
Vi aspettiamo domenica pomeriggio, dai, sparate col Molgorino! Fateci compagnia!
ps: la chat IRC utilizzata è quella su orion.azzurra.com – canale: #radionation
il canale streaming Radionation1 è: http://www.radionation.it:8080/
data prevista: 12 ottobre 2002, ore 21.30 (da confermare) localit prevista: Sala Centofiori, via Gorki 10 (via Byron), Bologna (da confermare)
Amate Fansine, distinti Fansieri, potete immaginare il gaudio e la trepidazione dell’anziana amministrazione del Fanclb, presieduta dal sottoscritto, nel momento di redigere questo primo annuncio quasi ufficiale. L’improbabile sta per accadere: la vostra Band preferita, gli assurdi Cavalieri della Bassa Bolognese, la Vera Truffa del Rock n’ Roll rivivra’ per una sera ad undici anni di distanza dal concerto d’addio di Baricella (dicembre 1991). Dissepolti gli strumenti e oliate le giunture, Bob, Job, Ronnie, Phil, Ted e Paul Syno si sono rimessi a provare le loro canzoni, dapprima diffidenti e ridanciani, poi maggiormente fiduciosi e ridanciani. Ritrovare il gusto dei vecchi tempi e’ stato un attimo: e’ bastato che Nylon estraesse dalla sua magica borsa “Ciclo della Carta” un’autentico-finto Lello Bersani gonfiabile (pero’ vivo), per mandare quasi a monte il progetto. La tenacia del nuovo manager Gabri Bollini III e del Fancleb trepidante hanno pero’ fatto in modo che le buone intenzioni non andassero disperse, ed e’ su queste basi che oggi possiamo, con ragionevole certezza, darvi l’annuncio della Reunion dei Mistoterital, la prima effettiva dopo piu’ di un decennio (da un punto di vista ufficiale i nostri hanno suonato come LMT al matrimonio di Ted Nylon e ad una serata semi-privata nell’intestino di un ospedale di Cento, piu’ qualche esibizione clandestina con formazioni incomplete e sotto falso nome, ma non sono piu’ tornati su un vero e proprio palcoscenico). Al momento, la formazione che si esibira’ dovrebbe essere la seguente: Bob Rodiatoce e Paul Syno alle chitarre, Ronnie Shetland al basso, Steve Cotton Job alla batteria, Ted Nylon e Phil Anka voci e giogionate. E’ attesa pero’ anche un’apparizione di Lauro O’ Cardigan appositamente di ritorno dall’Inghilterra. Per mantenervi informati sull’evoluzione del progetto e per darvi notizia in tempo reale di tutti gli eventuali cambiamenti, abbiamo resuscitato il sito ufficiale di LMT. Lo trovate digitando http://www.linoeimistoterital.com
Nel frattempo, commossi e ilari, vi salutiamo dandovi appuntamento al prossimo comunicato.
vostro Horace Boccabuona
vicesegretario LMT FANCLEB
Presidente della Lino ei Mistoterital Foundation P.zza Nichelino 3, Clarence City –
WEB – Terra
Uno dei siti che vende i due lp dei Teritals. E che prezzi!
Recordplus/ it-band
LINO E I MISTOTERITAL
Biografia / Biography
“Un gruppo di culto. Una band che ha lasciato un vuoto incolmabile. I Lino e i Mistoterital (nati nella provincia bolognese) hanno rappresentato cosa significhi essere un gruppo intelligente con estro e genialità .
Due gli album incisi tra le fine degli anni ottanta ed il primo anno dei ninenties, arrivati dopo una sequela di demo-tape andati letteralmente a ruba. Il loro rock cabarettistico, con testi troppo indovinati per essere pienamente capiti, aveva la sua esplosione nei concerti, dove il gruppo mostrava appieno la sua verve a metà strada tra il gruppo impegnato ed i burloni di metropoli inventate.
I loro due album non dovrebbero mancare in nessuna discografia che si rispetti. Un gruppo da culto.”
Della piccola avventura dei Terital a D.O.C., nel 1988, restano essenzialmente i vhs delle tre canzoni suonate dal vivo nel mitico Studio Uno della Rai. Li stiamo salvando in digitale e affidando alla posterità che frequenta YouTube e la Rete tutta. Esiste poi una manciata di foto a cui i Lini sono molto affezionati: anch’esse sono agli atti, in questo post (vedi sotto). Una cronaca spicciola di quei tre giorni ci viene altresì fornita da Ted Nylon, che la redasse per il numero 9 della fanzine ufficiale della band (The Fanz – giungo 1988).
Nel diario di Ted traspare lo stupore da “figli della Tv dei ragazzi” che approdano per la prima volta in via Teulada.
Pensando alla tv di oggi, sembra impossibile che il programma di musica live voluto da Arbore per Raidue sia esistito davvero e abbia ospitato miti musicali di tutto il mondo, mescolandoli a band di ciancicati quali i nostri eroi sintetici. Eppure successe davvero e LMT si spintonarono davanti alle telecamere, in diretta, quel 3 e 4 febbraio ’88.
Ma fu la magica cittadella autosufficiente della tivù di stato ad affascinare enormenente i nostri. Macchinisti, portieri, annunciatrici, presentatori, scenografi, stiratrici, parrucchieri… Familiarizzando un po’ con tutti, i rockers della bassa emiliana compresero che in Via Teulada avrebbero potuto restare mangiando, dormendo, rigovernandosi da capo a piedi senza uscire mai (Bob si fece anche accorciare un paio di pantaloni). Sperimentare il doppio turno della mensa Rai, regalare una spilletta a Paolo Ferrari, dare una scoppola a Badaloni assonnato per la conduzione di “Uno Mattina“: queste erano le ambizioni dei Teritals che potevano finalmente essere soddisfatte.
Fortunatamente il regista Pino Leoni e il procuratore di talenti Ernesto de Pascale ri-ancorarono i sei ridondanti alla realtà delle prove e delle esigenze della diretta. In quel paio di giorni, dovevano spartirsi i palchetti di D.O.C. con Teresa de Sio e i Rockin’ Chairs e sperimentare il talento dei tecnici del suono Rai, vecchi leoni della RCA anni ’60. Abituati a sagre e rassegne il più delle volte arraffazzonate, LMT facevano tanto d’occhi davanti alla velocità delle maestranze di Raidue. Essere trattati da professionisti, sul palco e dietro le quinte: un’ebrezza mai provata.
Naturalmente, sbrigate le incombenze ufficiali delle prove, i Lini non potevano resistere alla curiosità e serpeggiavano per i mitici corridoi. Due piani di sopra registravano le puntate di “Indietro Tutta“; come NON andare a caccia di Mario Marenco o Nino Frassica? Come gestire il fatto che i camerini della band stavano proprio di fronte a quelli delle “Ragazze Coccodè“? Come rianimare Rodiatoce dopo un viaggio in ascensore strizzato assieme a “Miss Sud“? Alcune delle foto che trovate qui in rete testimonaino le incursioni dei nostri: nello studio di Magalli, della Carrà…
L’ora del live si avvicinava e così il ivello di guardia dell’emozione. A rendere tutto più surreale fu la trovata del regista che intimò a Ted Nylon di restare seduto dove si trovava, nello studio e aprì la puntata col suo faccione in primissimo piano, causando vari traumi ad amici e parenti in attesa davanti agli apparecchi televisivi. Il tormentone di Gegè Telesforo che si accaniva sulle guance del povero Ted andò avanti per tutta la trasmissione!
Arrivato il momento di esibirsi, i Teritalsi si lanciavano in una decorosa versione di “John Wayne“. Come dice Ted sulla fanza: “Era la diretta nazionale, ma dopo i primi secondi non ce ne accorgevamo più“. Trascinata dal ritmo frenetico della trasmissione, la band correva a cambiarsi in versione Pepperastri per la “Drole de Guerre” da eseguire in chiusura di puntata.
La turbativa presenza di Ragazze Coccodè e Cacao Meravigliao stava rendendo dolorosa, per i nostri, l’idea di lasciare la dorata cittadella di via Teulada. Il giorno dopo restava solo da esibirsi nel “Sussidiario” e basta. Ancora di più a scimmiare i Lini era l’incredibile capacità delle maestranze Rai di costruire qualunque patacàta fosse venuta in mente agli autori di un programma. Sempre lo straripante Nylon scrive, sulla Fanz: “pensavamo già alla realizzazione di enormi Big Jim in stracchino o costumi da tramezzini istoriati con Paperoga in miniatura. (…)…ma avevamo finito e la sera dovevamo già suonare da un’altra parte…”
A Udine, attorno nell’88. All’epoca di questa Pasquetta ci piacque chiamare la foto “il meglio di essere uomini” (c’era del jazz nell’impianto stereo e dell’ottimo vino a disposizione, nella magione di Dino Mutan) . Nella foto ci sono anche Wim Bastito e Uldo Rebus. Oggi questi signori sono chirurghi, giudici, docenti universitari ecc… E poi ci siamo noi LMT, già allora così cialtronamente noi.
Copertina e side B della musicassetta autoprodotta (Butleg uffiziale) edizione limitata per il Fancleb con il live a Caselle di Crevalcore 8/6/1986 alla Festa dell’Unità denominato “Semo Tozti!”. Carbone Records (Nylon grafica)
33° CASELLE LA PRIMA 8 - 6 - 86Festa del'Unità a Caselle di Crevalcore (BO). Per la prima volta notiamo “estranei” che cantano nostre canzoni. Prima volta per I Peggiori.
34°CASELLE LA SECONDA 15 - 6 - 86Festa del'Unità a Caselle di Crevalcore (BO).
Ian Shetland (Frank O' Forte-Bietto) sostituisce Ronnie (in vacanza in Irlanda). Con Otto Blues.
(dall'AnkAgenda '86)
“Noi non abbiamo paura della bomba” è l’apertura dell’esibizione. Davanti a pochissime persone, da cui vanno peraltro detratti gli amici. Nel salone sordo e vuoto, LMT attaccano alle 21,50 e vanno avanti comunque per un’oretta. Phil ricorda quando nel ’61 i Beatles si esibirono davanti a otto persone.
“…E visto che siete pochi, state almeno attenti“.
Dopo evocazioni di Topolino e Pippo a bordo di aerei a energia nucleare, il concertino si conclude con una presentazione della band con nomi sbagliati, a suggello della peggior esibizione, fin qui, dei Teritalsi.
il primo dice parole di animali, il terzo ne conviene