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Primo e unico vero manager di Lino E i Mistoterital

Choto Ne Polyestere

Quando Phil Anka entra nella cantina-sala prove, resta senza parole.

Ci sono sei ragazzi che stanno discutendo sul finale di un brano e, se non fosse per i tratti japheani, potrebbero essere benissimo i Mistoterital del 1987.

Su una parete vede appesa la pagina di una rivista con Malcom Anka che fa il modello per una crema.

L’attimo di stupore che attraversa tutti viene subito sostituito da un ribollire di urla, risate, domande, strette di mano frenetiche e imitazioni di versi di uccelli che non sembrano avere alcuna ragione.

Frate Mento ha accompagnato Phil e deve tradurre in fretta.

«Sì, lui è davvero Phil Anka dei Lino.»

«Sì, tuo fratello Malcom era diventato nostro amico e ci ha fatto conoscere i vostri brani», dice uno dei due chitarristi, indicando su uno scaffale le cassette di LMT.

«No, non sappiamo dove sia Malcom adesso. Voleva viaggiare verso Nord a piedi…»

La band si chiama «Choto Ne Polyestere» e afferma di essere nata ispirandosi a Lino e i Mistoterital.

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In cerca di Malcom

Dopo un anno di silenzio assoluto da parte di Malcom, Jacob Anka decide di andare a cercarlo in Japhea. Organizza il viaggio e porta con sé il fratellino Phil.

L’unica traccia è un frate reporter, grande amico di Malcom: quel Frate Mento che seguiva le gesta di LMT fin dai tempi del Belushi Day e che si intravede anche nelle fotografie sulla Torre degli Asinelli.

Mento era il corrispondente esperto di Estremo Oriente per varie testate afro-parrocchiali e, da qualche tempo, si era stabilito a CicCic Bum, la capitale della Japhea.

Si doveva partire da lì.

Così, proprio quando sta per diventare un impiegato modello, proprio sul più bello Jacob Anka viene inviato dalla banca per cui lavora a quasi novemila chilometri di distanza.

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Cipster Japhea

La storia che dobbiamo raccontarvi riparte da qui, da un Fratello Perduto, da un biglietto ritrovato non molto tempo fa. Un viaggio verso la Japhea alla fine degli anni ’80 del secolo scorso. Malcom ha capito che presto cambierà tutto. La sua fede incrollabile nella band di Phil, il fratello minore di cui è sempre stato sostenitore e difensore, il gioco di un sogno rock. Una mattina vede una enorme creatura inquietante là in fondo, sull’orizzonte. Nella piccola valigia mette pochissime cose: il libro “Shout!”, una scatola di Cipster Cambogia e dei nastri di Lino e i Mistoterital. Non lascia scritto nulla: quei fratelli non sono gente che scrive lettere (continua).

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Zibaldare si deve

15/05/26: Phil Anka si spinge inaspettatamente fino al villaggio di San Pir nella bassa bolognese per una cena organizzata di coetanei compaesani. Ma l’evento va a sconfinare nell’area del classic rock di LMT quando , senza l’aiuto dell’intelligenza artificiale , si unisce al tour Paul Syno e si scattano le foto davanti all’oratorio in cui i Teritals si esibirono per la prima volta nel 1983. Come bonus ecco apparire a sorpresa in persona anche Brian Feboconti sempre pronto a managerizzare concerti impossibili o virtuali. Stupore , incredulita’ , commozione e venticello fuori stagione. Anka e Syno azzardano ipotesi di prossime apparizioni nello stesso territorio. Che dire? Si puo’ zibaldare ancora!
(firmato: Del Cortilino)

and don’t give me the dice back

Nell’experience space di Trame Libreria Bookshop, nel centro di quella città da sempre hub creativo che è Bologna, rileviamo la presenza di due trend-magnet imperdibili: le raccolte Again Records di Lino e i Mistoterital. “Dischi per fiaschi” https://www.rockit.it/lino…/album/dischi-per-fiaschi/40820 e “Fischi per nastri” https://www.rockit.it/…/fischi-per-nastri-demos-y…/38122 . Un modo elegante per rimettere al loro posto certe vetrine audaci che espongono solo il proprio ego.

(Aldo Iurotto, window critic & urban display analyst per il periodical release Retail Medail, print drop di marzo 2026.)

Tedankismi

Tedankismi al Serendippo di Bologna il 18/02/26. Un lieto siparietto con una canzone vecchissima (“Verdura sulla luna”) e una nova noventa (“Il funerale di Ciuffettino”). Bob Rodiatoce era dentro a un cellulare a fornire una traccia acustica con la chitarra. Ha detto che stava abbastanza comodo. Il pubblico estremamente indulgente ha gratificato i nostri con diversi euro dentro ad un cappello.

Addirittura un cello

Babbo Narvalo è stato generoso con i Mistoterital nel portare i regali per il 2026. Dentro ad una cassa di carboidrati abbiamo trovato Giorgia Postinghel, eccelsa violoncelliera. La fascinosa musicista, già che era lì in “The Box” a Bolzano, ci ha eseguito una traccia per una canzone del nuovo LMT progetto “HR26”.

Grazie Giorgia, non ti diciamo “a buon rendere” perché sarebbe chiaramente irrispettoso nei tuoi confronti.

Tubando

Suonino i Flicorni ed entri il 2026! Il contributo a pieni polmoni di Tony Bott (talvolta conosciuto come Gigi Grata), oltre a dare corpo ad uno dei nuovi brani di LMT, mostra al Fancléb e agli amici tutti che il ravanismo musicale della vostra band del cuore non si è interrotto, anzi. Diritture di arrivo sfrecciamo per l’ovunque, gioiose sorprese sono ormai dietro l’angolo (ottuso?). Come sempre, restate nel tonno.

Nelle immagini: Tony Bott, che ringraziamo, ai “The Box” studio di Bolzano e alcune delle sue allieve Tubiste.