I Mistoterital non sono spariti dalla circolazione: risiedono invece in Inghilterra, sotto stesso nome. Per vivere, pare si occupino di un export-e-ancora-export di pinguini di sedano.
Lo scoop fotografico ci è stata inviato dallo stesso Lauro O’ Cardigan, la cui attendibilità e salute generale son
o acclarate dal ritratto che ci è arrivato in allegato alla medesima email (cliccate gli occhi qui a destra).
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6 Dicembre: Come arrivare all’Estragon

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LMT nei newsgroup
Dando un’occhiata anche in questa area del web, ho trovato alcune altre citazioni riguardantici. Checckate qui sotto e enioyatevelo.
LMT nei newsgroup
CITTADINI@SIVAX.CINECA.IT (CITTADINI@SIVAX.CINECA.IT)
Soggetto:Numeri (era: Fondamento logico)
Newsgroups:soc.culture.italian
View: (This is the only article in this thread) |
Original FormatData:1993-05-21 04:37:07 PST
Jacopo Andreose scrive:
>48 (morto che parla) […]
AAAAGHHH !!!! NOOOOO !!! E` 47, IL MORTO CHE PARLA !
A Napoli, quantomeno, patria della Smorfia…
47, che poi a Napoli e` un numero dal significato assai profondo,e che puo` indirizzare nella direzione giusta.
Almeno per chi deve andare da Piazza G.B Vico a Piazza Immacolata (o viceversa, o tratti intermedi), quando non c’e` sciopero, o troppo traffico, o affollamento disumano, o… Per quanto riguarda poi Alessandro Forghieri, si ricordi che e`proprio inutile cercare di trovare la Domanda Fondamentale (come ho gia` scritto quando ho completato l’esposizione del pensiero
di D. Adams al riguardo) a cui la risposta e` 42. Possiamo si` lambiccarci con ipotesi tipo “Quanto fa 6 x 7”, o “Che autobus, a
Napoli, va da Piazza Immacolata alla stazione passando per il Museo”, o “Qual e` la misura perfetta, in pollici, del membro virile” (sai che dramma, se fosse questa…), o “Quante strade deve percorrere un uomo prima di poter essere chiamato uomo”; ma non riusciremo a trovare la Domanda. Perche’ non e` possibile, o quantomeno appare molto, molto improbabile, che si possano conoscere la Domanda e la Risposta nello stesso Universo.
🙂 🙂 🙂 🙂
Saverio
==Saverio Cittadini, Logico Irrazionale
“Sette, quattordici, ventuno, ventotto
questa e` la storia di Paperotto…”
(Lino e i Mistoterital, ripresa da una filastrocca popolare)
O Tempo Ramones! (2)
Ecco le TracceTerital presenti in rete (aggiornato all’ultima volta che Anka ha avuto tempo di fare una ricognizione):
(continua…)
http://www.recordplus.com/itband/LINOEIMISTOTERIAL/
http://www.stm.it/sanscemo/storia/lino_misto/lino.htm
http://digilander.iol.it/paulreds/musica_comica.html
http://virgelio.virgilio.it/canali/tanica/tastiere/
http://www.geocities.com/SoHo/Studios/9336/demenz.htm
http://www.stradanove.net/news/info/curriculum/baruffaldi.html
http://www.vitaminic.it/album/15/1584/
http://www.arezzowave.it/italiano/passato.htm
http://www.pozzani.com/estatica/gruppi/gframe/gruframe.html
http://www.lemacabre.it/shirt.htm
http://www.pozzani.com/estatica/riviste/dati_riviste/riviu.html
http://members.xoom.it/riclolli/1985.htm
http://www.luciomazzi.com/lp3.htm
http://web.dir.bg/lord_peaceburn/lps.txt
http://www.discoclubrecords.it/files/italia.txt
http://www.blastersrecords.it/lpi10.html
Dentro al Canzoniere
From: Emanuele To: Phil Anka
Subject: Re: registro: canzoniere
Phil Anka ha scritto:
=============== Grazie a nome di Lino e i Mistoterital per il dirimento delle nostre note. Ma davvero noi suonavamo quegli accordi li'?
> dal suo sonno elettronico: > Phil Anka, cantante > www.linoeimistoterital.co
===============
Caro Phil, sono veramente contento che hai guardato il mio canzoniere. Me lo mandi un autografo (o un autodattilografo)? Io faccio parte di una piccola band artigianale, in cui suoniamo tra l’altro alcune delle vostre canzoni.
E mi pare proprio che voi suonavate quegli accordi li’. Complimenti anche per la pagina Web, e’ molto carina!
Emanuele Paolini.
i Truffattori
Un altro spettacolo, totamente improvvisato, su richiesta dei gestori del Caffè del Teatro, viene arrangiato dai nostri.
Dyno Mutan, uno degli interpreti, ne viene a conoscenza solo alle 18 della sera stessa. Il nome “Truffattori“, coniato per l’occasione, non verrà più riutilizzato. Questo il volantino d’adescamento:
18/12/84, Caffè del teatro, Bo, ore 21.30
LMT prodacscion presenta: I TRUFFATTORI in: “DI PALO IN FRASCA”).
Bongo Studios
Dal 1983 al 1987 i Teritals fanno le prove nei Bongo Studios, a Casa Syno. In queste occasioni la sala prende anche il nome di Epol III. Ecco alcune precisazioni storiche del tenutario, il polistrumentista in ciabatte Paul Syno.
«Ma di preciso poi a cosa servono?»
Questo ci chiedevamo io, Frank O’Forte e Lou Maca mentre tappezzavamo le pareti della mia soffitta con i cartoni da uova. Ma sapevamo che il rock provinciale comincia da lì.
Dopo di che San Pietro in Casale non fu più un semplice paese della bassa bolognese ma piuttosto un nuovo villaggio per la tribù dei rockettari incalliti come Liverpool nei passati sessanta o Seattle nei novanta non ancora giunti. Eh sì, perchè era l’ottobre del 1984.
Da allora in poi, prove e registrazioni ai Bongo Studios (la soffitta non più soffitta) con band giovanili chiamate Caz Tinfrega, Banana Boys, Mega Lerz e via dicendo…..
Ma di cosa parlo? Beh, parlo dell’inossidabile Bongo-Sistema di creare dei brani che, nonostante il susseguirsi delle mode e lo sviluppo della tecnologia è sempre rimasto quello.
Tanto per cominciare: la batteria va registrata con un solo microfono appoggiato sul pavimento a 13 centimetri di distanza fra cassa e rullante. Il riverberaggio naturale sarà fornito dal suono che rimbalza sui travi datati 1890.
Seguono chitarra e voce in esecuzione contemporanea sulla medesima pista del registratore. Poi basso e seconda voce (sempre all together) e infine nella quarta e ultima pista eventuali cori o tastierino aggiunto. Quattro piste e buona grazia.
Il tutto mixato in pigiama nell’arco di mezz’ora prima che il brano perda di attualità.
Seguiranno altri Bongo-Rudimenti di registrazione risparmiosa nelle prossime puntate.
Vimercato da Paul Syno
pre-censione: Andro e i Lestofinti
Questo brano è stato scritto dall'amico giornalista Mel Jam prima dell'esibizione dei nostri. A quei tempi, il "Previval" veniva preso molto sul serio.
Andro e i Lestofinti
(Bologna, Caffè del Teatro, 15 maggio 1984)
Solo ieri sera, martedì 15, abbiamo assistito alla presa del potere teatrale a Bologna da parte di un losco gruppo di prezzolati cabarettisti di estrazione damsiana. Sono questi “Andro & i Lestofinti“: un trio di anime perse alla ricerca di una parvenza di sè nei meandri del Caffè del Teatro. Complice dell’opera é la “Lino & i Mistoterital Production“, la più meravigliosa truffa escogitata negli ultimi tempi dalle pervicaci menti dei Nostri (sempre loro).
Andro e i Lestofinti sono entrati in scena alle ore 22, mentre sottovoce Lesto (già noto come Ted Nylon) ci confidava: “E’ un insulto al teatro”.
Non così ha pensato il numerosissimo pubblico, che ha applaudito ed esortato in continuazione i Finti, catturato dalla magia tecnica e dalla serie rutilante di interpretazioni offerte dai tre Lesti. Li abbiamo visti cercare le parvenze negli autentici panni di Mike, Enzo, Corrado, Renzo, Beppe, e poi di Celentano, Rascel, Gustav Thoeni, concorrenti di quiz, ricercatori di amici di guerra, Pinocchio, cantantil d’opera, belle lavanderlne, patate austriache e marionette friulane, mentre John Lennon e Cecchetto, caparbiamente nascosti tra il pubblico, hanno ostinatamente simulato fino alla fine di essere vivi. Non così invece Filippo Tommaso Marinetti, che ha inutilmente cercato di far credere alla propria morte, pur facendo continuamente capolino (e i mistoterital) da dietro le quinte. Notevolissima ci è sembrata la serie di commedie brevi lette e recitate dai Finti commentando la propria simulazione di recitazione con apprezzamenti isterici ed autoermetismo che ha mandato in visibilio tutta la prima fila (Ìe altre seguivano). Colgo l’ occasione per ricordare che “Il biologo del senso unico” è praticamente stata scritta a casa mia. Grazie.
Di queste commedie abbiamo già perorato la candidatura al Nobel (per la Pizza). In compenso, la massa del pubblico ha applaudito senza motivo alcune performance finali dedicate al celebre motto “Ma cosa volete da noi?”, proprio poco prima che i Finti ci dichiarassero in esclusiva, con aria incredula e costernata “… e ci pagano anche! ” Per queste sole parole ci sentiamo di dire che il Lestoteatro, forse la prima forma spettacolare del previval, uscito allo scoperto, ha un enorme futuro di fronte a se’, non appena avrà preso coscienza delle proprie forze. Alla prossima.
Mel Jem
DEH PUNZONA

di Twain, LMT, Rossi)
Controllore, a chi paga il bilieto,
deh punzona con cura il foglieto.
foglieto blu per un cinquantino
foglieto giallo per un ventino
foglieto rosa per un diecino
Deh punzona controllor
in presenza del viaggiator
Deh punzona con ardor
in presenza del viaggiator
foglieto blues per un cinquantino (oohh, foglieto blues)
foglieto giallo per un ventino
(cosa importa se è finita, cosa importa se ho la gola bruciata, o no)
foglieto rosa per un diecino
(l’importante è che sia stata una bellissima giornata)…
Controlore a chi paga il bilietoooo…
(una splendida giornata!). – ad lib.
Bob, Phil, Ted, Mary Nara dal tape “sbagliato sbagliandosi in para” 4/5/83 Epol 1 Fossolo Bo.
MAURO “JOE BENZA” LUCCARINI
Membro anziano del nucleo storico del Fanclèb, fondatore del gruppo cabarettistico dei “Banaloidi“, sodale, collega e datore di lavoro diPhil Anka fin dal 1981.
Le piste dei due si sono incrociate, negli anni, numererrime volte: sono stati colleghi nell’agenzia di servizi “Programma Uno” (1981/82), co-fondatori di gruppi esilaranti e militanti nell’inesistente band denominata Joe Benza e i Gasometri (1982, Phil Anka trova il suo nome proprio all’interno di quel gioco di simulazione). Grafici del settimanale Cuore (Mauro era autore del progetto grafico assieme a Bolognini e nel 1990 chiamó Phil nella pattuglia bolognese di impaginatori). Ancora oggi i due continuano ritrovarsi in progetti comuni, come, ad esempio, il Biografilm Festival di Bologna.
i Banaloidi sono stati in un certo senso il gruppo “gemello” dei Mistoterital, nel mondo “parallelo” dell’umorismo cabarettistico: stesse ispirazioni, stessi atteggiamenti positivi e rilassati, stesse tendenze umoristiche. Luccaro, Bolo, Max, Cama, Dello e Giannero, spesso accompaganti da Greta, Adriana e Monica, erano assidui frequentatori dei concerti di LMT, sempre primi ad esortarli a fare il peggio possibile (tipica l’invocazione di Mauro sotto il palco: “Ruvidi! Ruvidi!“).
E fra il peggio, ricordiamo ad esempio quando Luccaro, nei panni di Arduo Melassa, ritirò la medaglia “kitsch ’85” al valore banale insignita ai Banaloidi (2° compleanno di LMT, 15-12-85. la sera in cui si sniffò l’Idrolitina). Quando invitò i Lini ad esibirsi trasformati in band pseudoslava al Montenegro Tango Party. E ogni volta che è salito sul palco a introdurre i nostri, vestito con una giacca con fette di mortadella, esaltando il pubblico in attesa (nella foto in alto: Joe Benza presenta LMT al Velvet di Rimini, 13/1/’89). La sua partecipazione alle riprese del videoclip della band (Sussidiario) ed eccetera, davvero eccetera eccetera…








