Archivi categoria: Historia Teritalsa

Sbagliandosi in Para giorni 3/4

12 novembre ore 15:301276835_10151740063384217_1335536748_o
Alla Down By Me la band inizia senza bassista, con Brian FebocontiP.J. Cotton.1378398_10151740056904217_651495708_n In visita, durante la giornata: Moe Herr, Claudia Splass, Ciro Drosofilo.
A richiedere più tempo é Pierdime Hesta Noche, con il suo andare amaricante. Segue, a livello di dispendio di forze e tempo, Se Son Storie di Vent’Anni Fa.
Ronnie Shetland raggiunge il gruppo dopo il lavoro, con otto ore di VEH! Motori sul groppone.

  • Basi ritmiche di: Tienti le Tue Trote / Nullatenente / Guglielmo Wawe.
  • Caduta di stanchezza alle 20:30, si va di pizza.
  • 22:00 di nuovo in studio, si lavora sulle ultime tre canzoni, fino alle 23:45, per poi correre verso l’ultimo treno per Booh Lagna.

Il 14 novembre ci si ritrova a mixare e fare ultimi ritocchi. Ci sono Phil Anka e Peter J.,
poi raggiunti da Ronnie Shetland. Alle 19:15 il master é finito.
Fuori piove, a San Pietro in Casale.
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Il giorno dopo 15/11/84, di mattina presto, Phil Anka é  a Radio Antenna Uno, Bologna, di cui é collaboratore, per riversare il master su sette cassette. Poi va da Orea Malià.

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Sbagliandosi in Para – giorno 1/2

3 novembre 1984, ore 14:45402597_10150527013574217_746233741_n
Alla Down By Me, ci siamo tutti tranne i convocati speciali Otto Blues e Dan Gora che non si faranno vivi per nulla. C’é Mlmt-cover-sbagliandosi2-colorario Torcia – P.J. Cotton e c’è Lele Gante a sostenerci.
Più tardi naturalmente passerà Brian Feboconti, che per una volta ci riconosce una certa professionalità.

Ruolino di marcia fino alle ore 20:00:

  • Basi basso – batteria di: Sono peso sono obeso / Una storia di Cebion / Beatlemania / Se son storie di 20 anni fa / .
  • Chitarre.
  • Assoli chitarre: Gianni Go fa quello di “Cebion” .
  • Voci singole (il 6 novembre Phil Anka torna solo per aggiungere una voce su Beatlemania).
  • Rifiniture e effetti su “Storie“.
  • cori, seconde voci, con Gianni presente, che ci regala gli “Yeah yeah yeah” di “Storie“.
  • basi e chitarre di: Pierdime Hesta Noche:

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Per le otto di sera si é riusciti a completare queste canzoni con chitarre, voci, cori, rifiniture, nonstante le numerose pause per sbagli e risate.
Belli cotti si va a cena al Rataplàn mentre Paul Syno sfinito va a letto subito.
Se ne vende a pacchi su: Ar Deis Mais, Calenmari, Dueterzi, Mocamband dell’11/9/84

titoli_sbagliandosiSi decide che Phil proporrà agli amici di votare i titoli proposti per il demo, nel segno del collettivismo, come fosse un vero e proprio album.
Solito ultimo treno per Booh lagna.

6 – 11 – 84  Seconda breve session alla Down By Me, con solamente Phil, Paul e Gianni. Registrati altri cori ed aggiunta una voce accelerata di Phil su Beatlemania.

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TRISTEZZE E ALLEGREZZE DEL PATRIARCA GIOSUÈ

Bongo Studios

LMT-bongos85Dal 1983 al 1987 i Teritals fanno le prove nei Bongo Studios, a Casa Syno. In queste occasioni la sala prende anche il nome di Epol III. Ecco alcune precisazioni storiche del tenutario, il polistrumentista in ciabatte Paul Syno.

«Ma di preciso poi a cosa servono?»
Questo ci chiedevamo io, Frank O’Forte e Lou Maca mentre tappezzavamo le pareti della mia soffitta con i cartoni da uova. Ma sapevamo che il rock provinciale comincia da lì.
Dopo di che San Pietro in Casale non fu più un semplice paese della bassa bolognese ma piuttosto un nuovo villaggio per la tribù dei rockettari incalliti come Liverpool nei passati sessanta o Seattle nei novanta non ancora giunti. Eh sì, perchè era l’ottobre del 1984.

Da allora in poi, prove e registrazioni ai Bongo Studios (la soffitta non più soffitta) con band giovanili chiamate Caz Tinfrega, Banana Boys, Mega Lerz e via dicendo…..
Ma di cosa parlo? Beh, parlo dell’inossidabile Bongo-Sistema di creare dei brani che, nonostante il susseguirsi delle mode e lo sviluppo della tecnologia è sempre rimasto quello.
Tanto per cominciare: la batteria va registrata con un solo microfono appoggiato sul pavimento a 13 centimetri di distanza fra cassa e rullante. Il riverberaggio naturale sarà fornito dal suono che rimbalza sui travi datati 1890.

Seguono chitarra e voce in esecuzione contemporanea sulla medesima pista del registratore. Poi basso e seconda voce (sempre all together) e infine nella quarta e ultima pista eventuali cori o tastierino aggiunto. Quattro piste e buona grazia.
Il tutto mixato in pigiama nell’arco di mezz’ora prima che il brano perda di attualità.
Seguiranno altri Bongo-Rudimenti di registrazione risparmiosa nelle prossime puntate.

Vimercato da Paul Syno 

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Sei marzo 1984, seconda esibizione in assoluto dei Teritals. Paul, Bob, Ted e Phil, (Ronnie era appena arrivato e stava ancora osservando la situazione) con pochissimo repertorio proprio, accettano un invito lanciato da “Abo” Campanini, lo sfrenato assessore-complice di Pieve di Cento (Bo).
Si tratterà di suonare in strada, durante il corso mascherato “in notturna”. E visto che di carnevale si tratta, i nostri scelgono di indossare le sacre palandrane dei loro eroi-numi tutelari. Nonne, mamme, mamme di fidanzate ecc…, vengono arruolate per confezionare credibili copie dei costumi indossati dai Beatles del periodo “Sgt. Pepper“. Con una scaletta consona, si installano sotto ad un portico (ribattezzato il Wooltone*) nel centro storico del grazioso paesetto, montano la Meazzi di Syno e un circa-impianto-voce.
Brian Feboconti, ormai calato nel ruolo di manager di LMT, assiste i nostri per la logistica e anche per il beveraggio. C’è un faro appeso in alto, una prolunga che arriva da chissà dove. Paul Syno non vuole in faccia i baffi di Ringo, Shetland resta in borghese e suona il suo basso solo in qualche canzone (quelle che aveva fatto in tempo a provare). Un unico Lino-brano in scaletta: “Ti ho portato il Bronchenolo“.
Nell’euforia carnevalesca, l’evento risulterà molto coinvolgente, con il pubblico che sta al gioco e simula qualche momento di autentica-finta isteria. E nella simulazione, ad un paio di ragazze succede di piangere davvero!
Nell’album dei ricordi risultano i visi congestionati di Moe Herr, Vanni ’80, Graham “Granarolo” Cachemire, Otto Blues, Fabiana, Cecilia, Annalisa, Letizia, Raul, Luca, Barbara, Rita e Uldo Rebus… Uno degli amici sostenitori della prima ora riceve in modo deterministico il proprio pseudonimo-terital: in tutte le foto della serata appare sempre ritratto sotto alla stessa scritta vergata su di un muro: “Uldo“. Uldo Rebus da allora, appunto.

Woolton: rione di Liverpool dove viveva John Lennon. Presso la chiesa di St. Peter in Woolton, ad una festa parrocchiale, si incontrarono per la prima volta Lennon e McCartney

Old School’s Days

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I rapporti tra Bob e Mary Nara sono cambiati, inoltre LMT necessiterebbero di un luogo per provare “bassacentrico”. Phil pensa alla “Vecchia Scuola” di S. Pietro in Casale, uno stabile già utilizzato per il laboratorio teatrale dell'”idra” di cui il bolognese ha ancora le chiavi. Tranne che per alcuni corsi nella palestra adiacente, il palazzo è inutilizzato e in attesa di essere recuperato ad altri usi comunali. I nostri decidono che il luogo, ancora affollato dai pupazzi del gruppo teatrale, fa proprio al caso loro e (probabilmente) il 19 – 1 – 1984 vi commettono una prima prova. Phil affigge un nuovo disegno sulla porta, con la scritta Epol II. Ted recupera “il mostro” e ivi lo alloggia. Da quel  momento iniziano i “records” che Syno e Anka cercano di stabilire, ogni giovedì sera, caricando sempre più elementi della batteria, ampli di bob, valige, sacchi e loro stessi, sulla ‘500 fiat-Turbinosa di Phil.

Ted e Bob, da parte loro, saranno indotti a migliorare le loro prestazioni atletiche, correndo dietro agli autobus e ai treni che collegano S. Pietro con le loro stanze in affitto a Bologna, a questo punto nel medesimo appartamento di via Agucchi, vicino alla Panigal. Il giovedì sera alla Epol II sarà per un annetto un appuntamento fisso per tutti gli amici dell’epoca, da Jean Gabardin a Rick Amo, dai Reddavid ai Rebus.
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Ecco un ispido ma sbissioso ricordo di quel periodo libeccio, ad opera di Signor Rodiatoce.

Arrivavamo col treno delle 19.30 Ted ed io. Da buoni studenti eravamo sempre di corsa ed affamati, quindi la prima tappa doveva essere dedicata al ristoro. “Rataplan” era il posto meno peggio e soprattutto il gestore era un appassionato rockettaro e con lui intrecciavamo spesso e volentieri discussioni e pareri sulle ultime uscite discografiche.
 Nel frattempo arrivava Ronnie col suo macchinone d’altri tempi e Phil e Paulstipavano la “Turbinosa” (ovvero la 500 color topo di Phil) con la Meazzi, ilVero Mighelino e il Pannocchione (non vi sto a spiegare cos’erano, fate un link da qualche parte…).
 bob-epol2-f-thumbE così si andava tutti alla vecchia scuola di S. Pietro in Casale in un’aula al primo piano per fare prove di Mistoterital.
 La voglia di suonare era tanta, la perizia tecnica poca. Passavamo ore a mettere in piedi brani di una semplicità disarmante, ma lo facevamo con entusiasmo e impegno tali da conferire valore anche al più banale giro di accordi.
 In fondo era come se ogni volta facessimo un concerto ed in effetti spesso (dopo le prime volte a porte rigorosamente chiuse causa pudore) ci ascoltavano uno sparuto ma agguerrito gruppo diamici/fans.
 Ricordiamone alcuni: Archie ReddavidBarchieRita RebusPeressini, più altri faccini e faccioni al momento non chiaramente identificabili, alcuni trascinati loro malgrado da altri amici e che subivano l’insulto delle nostre stonature e battute fuori tempo.
 Era come facessimo un concerto, dicevo, con tanto di brano finale spaccatutto e che quasi sempre era il brano con cui si concludevano i nostri primi concerti; Bambolina Punk! Una versione appunto punk della famosa bambolina che fa no, no, no.Peressini intervistato anni dopo ricorda in particolare una sera che si concluse con Phil Anka asserragliato dietro una latta in un angolo dell’aula e lui stesso che batteva con una bacchetta della batteria.
 In quell’anno fra il gennaio ’84 e il gennaio (o febbraio) ’85 presero forma nella vecchia scuola tutti i primi brani dei Mistoterital da “Sono peso sono obeso” improvvisata la prima volta su un giro twist, a “Maledetta domenica”, più tutte le cover del primo periodo, fra cui una ancora oggi notevole “Nights in white satin” versione new wawe.
 Esiste credo ancora una testimonianza video di quelle prove, girata da un nostro compagno damsiano chiamato John per via della sua incredibile rassomiglianza a John Lennon. Un video altamente sperimentale che, se recuperato potrebbe essere interessante mettere on line per non dimenticare…
 Con i primi dell’85 dovemmo lasciare la vecchia scuola che veniva ristrutturata ed adibita ad altro uso. Iniziava la Bongo-Era. Ma questa é un’altra storia.

 

Paradise Band

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Pre-teritals, preHistoria: band di solo due sere, appattumata per fare casino a una importante sagra di san Pietro in Casale, ispirandosi ai gruppi da balera anni ’60 e lanciandosi in classici dell’epoca. Il disegnaccio commemorativo di Roberto Grassilli ci mostra la line-up: Lorenzo, Go Gianni (Fini) Go, Ruggero Erani, dott. Pietro Lanzoni, Nicola Ghelli, maestro Marco Pini. Al centro della scena (scenetta?) Bob Rodiatoce e Phil Anka.

DEH PUNZONA

di Twain, LMT, Rossi)

Controllore, a chi paga il bilieto,
deh punzona con cura il foglieto.
foglieto blu per un cinquantino
foglieto giallo per un ventino
foglieto rosa per un diecino
Deh punzona controllor
in presenza del viaggiator
Deh punzona con ardor
in presenza del viaggiator
foglieto blues per un cinquantino (oohh, foglieto blues)
foglieto giallo per un ventino
(cosa importa se è finita, cosa importa se ho la gola bruciata, o no)
foglieto rosa per un diecino
(l’importante è che sia stata una bellissima giornata)…
Controlore a chi paga il bilietoooo…
(una splendida giornata!). – ad lib.

Bob, Phil, Ted, Mary Nara dal tape “sbagliato sbagliandosi in para” 4/5/83 Epol 1 Fossolo Bo.